Palermo, due operai morti cadendo da una gru: chi erano le vittime e cosa è successo
Ancora morti sul lavoro. Ancora una tragedia che scuote la Sicilia. A Palermo, in via Ruggero Marturano, due operai hanno perso la vita mentre lavoravano alla ristrutturazione di un edificio. Una caduta improvvisa, un cestello che precipita, e in pochi secondi tutto finisce.
Chi erano le vittime
Si chiamavano Daniluc Tiberi, 50 anni, e Najahi Jaleleddine, 41 anni. Erano impegnati su una gru quando, secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, il braccio del mezzo che sorreggeva il cestello si sarebbe spezzato.
Un cedimento improvviso che non ha lasciato scampo: i due operai sono precipitati e sono morti sul colpo.
La dinamica dell’incidente
L’allarme è scattato intorno alle 11.20. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, sanitari del 118 e polizia.
I tre operai si trovavano sul cestello della gru. Il cedimento strutturale avrebbe provocato il ribaltamento e la caduta nel vuoto. Un terzo lavoratore è sopravvissuto: sarebbe finito su una catasta di copertoni all’esterno di un negozio di ricambi per pneumatici, che hanno attutito l’impatto.
Un ferito grave
Nell’incidente è rimasto ferito anche un 34enne, dipendente del negozio di pneumatici “Gammicchia”. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale Villa Sofia con un trauma cranico. Anche in questo caso, a salvarlo sarebbe stata la presenza dei pneumatici che hanno assorbito parte dell’impatto del cestello.
Il cordoglio delle istituzioni
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha parlato di una città “che si ferma e si raccoglie nel dolore”, sottolineando come non sia accettabile morire mentre si lavora e chiedendo un impegno concreto sulla sicurezza.
Cordoglio anche dal presidente della Regione, Renato Schifani, che ha ribadito la necessità di rafforzare i controlli e ha ricordato le procedure avviate per assumere nuovi ispettori del lavoro.
Sulla stessa linea il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che parla di “emergenza continua” e denuncia un numero insufficiente di ispettori in Sicilia, appena una sessantina per un territorio così vasto.
Sicurezza sul lavoro, un’emergenza che continua
Quella di Palermo è l’ennesima tragedia che riporta al centro un tema che resta drammaticamente attuale: la sicurezza nei cantieri.
Le indagini dovranno chiarire eventuali responsabilità e verificare se tutte le misure previste fossero state rispettate. Ma intanto restano due nomi, due vite spezzate, e una domanda che ritorna ogni volta: perché si continua a morire lavorando?
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