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07/07/2025 12:15:00

Salemi, polemica sulla sicurezza

E' polemica a Salemi dopo il racconto di una presunta molestia avvenuta nel centro storico durante la notte. A raccontare l’episodio è una cittadina, che in un post diventato virale sui social ha denunciato quanto accaduto a una sua amica, importunata da un uomo straniero mentre si trovava da sola nei pressi di un distributore automatico per acquistare dell’acqua.

 

Secondo la testimonianza, la ragazza sarebbe stata avvicinata con insistenza, ma fortunatamente due amici l’attendevano in macchina e sono intervenuti per allontanare l’uomo. «È stata una situazione umiliante, che poteva finire molto peggio», scrive la testimone. «E se fosse successo a una ragazzina sola? Chi l’avrebbe difesa?».

 

Il post ha acceso il dibattito sulla sicurezza in città, con un tono allarmato: «Salemi sta diventando come uno dei quartieri più pericolosi di Caracas. Perché siamo arrivati a questo punto?».

 

Sull’episodio è intervenuta anche la consigliera comunale Giusy Spagnolo, che ha chiesto un incontro urgente al Prefetto di Trapani e al sindaco di Salemi, parlando di «un episodio grave che non può lasciarci indifferenti». «Come madre – ha aggiunto – vorrei che mia figlia potesse uscire la sera senza percepire un senso di insicurezza. Serve un segnale forte da parte delle istituzioni: la sicurezza non è un privilegio, è un diritto».

 

Poco dopo è arrivata la replica del sindaco Vito Scalisi, che ha confermato di essere al corrente delle segnalazioni e ha ricordato le misure già attivate dall’amministrazione: «Abbiamo previsto un servizio di vigilanza notturna dalle 22 alle 2 nei weekend con i vigili urbani, e i carabinieri garantiscono un monitoraggio notturno in collaborazione con la Compagnia di Mazara del Vallo». Il primo cittadino ha invitato i cittadini a presentare denunce formali alle autorità competenti, per permettere alle forze dell’ordine di intervenire in modo efficace.

 

Ma secondo il movimento civico Scrusciu, le rassicurazioni del Comune non bastano. Anzi, sarebbero smentite dai fatti: «Ieri sera – afferma il gruppo – non si è vista alcuna pattuglia in zona. Quando si parla di sicurezza, servono azioni concrete, non solo comunicati stampa. Prima i provvedimenti, poi i post».