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13/03/2026 15:41:00

Salemi, torna da Osaka l’installazione “GIFT” di Gandolfo Gabriele David

A Salemi arriva l’installazione “GIFT – A Gesture of Return” dell’artista Gandolfo Gabriele David. L’opera sarà inaugurata il 15 marzo 2026 alle 18.30 all’ex Chiesa del Rosario e resterà visitabile fino al 31 maggio.

Si tratta di un lavoro commissionato dalla Regione Siciliana – Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana per Expo 2025 di Osaka e che ora torna nella comunità che lo ha generato. L’esposizione è inserita nel programma della Festa di San Giuseppe – Contemporanea tradizione 2026.

Il ritorno dell’opera è stato reso possibile da un protocollo d’intesa tra il Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il Comune di Salemi.

 

Il gesto del dono al centro del progetto

Il progetto nasce come performance partecipativa costruita attorno al gesto del dono.

Durante l’Expo di Osaka sono state offerte ai visitatori piccole sculture di pane. In cambio, le persone erano invitate a lasciare un pensiero scritto per il futuro su foglietti di carta.

Si è così creato un ciclo di reciprocità simbolica: il dono materiale del pane e quello immateriale della parola.

 

Un dialogo tra Sicilia e Giappone

L’opera mette in relazione due tradizioni culturali.

Da un lato la cultura siciliana, con le pratiche rituali legate alla condivisione del pane e alla sacralità del cibo. Dall’altro la cultura giapponese, nella quale affidare alla scrittura un pensiero augurale significa consegnare alla collettività una parte di sé. Con il ritorno dell’installazione a Salemi, il progetto si riconnette al luogo da cui ha preso forma, chiudendo idealmente il percorso iniziato con l’esperienza internazionale di Osaka.

 

Il ruolo della comunità di Salemi

Le sculture di pane esposte all’Expo sono state realizzate a partire dai pani della tradizione siciliana, rielaborati dalle donne dell’Associazione culturale Pusillesi nei laboratori dell’Ecomuseo del Grano e del Pane – Città di Salemi. «Salemi continua a essere luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità», afferma il sindaco Vito Scalisi. «Le nostre donne e il sapere antico legato al pane e al grano sono arrivati fino a Osaka e hanno parlato al mondo intero. Oggi quell’esperienza ritorna a casa portando con sé le voci e i pensieri di migliaia di visitatori giapponesi».

 

L’installazione e il percorso espositivo

Al centro dell’allestimento c’è una tenda rosso ciliegia che raccoglie i messaggi scritti dai visitatori dell’Expo: parole di augurio e di pace che diventano un flusso visivo di memoria collettiva.

Il percorso è completato da due video:

  • uno dedicato alla realizzazione delle sculture di pane all’Ecomuseo
  • l’altro con immagini dell’esperienza di Osaka.

«Nel gesto del dono c’è un linguaggio universale», spiega il curatore Giuseppe Maiorana. «Gandolfo ha trasformato la condivisione del pane della tradizione di San Giuseppe in un dispositivo poetico e relazionale che ha trovato grande risonanza all’Expo. Portare l’opera a Salemi significa restituire alla comunità ciò che da essa ha preso forma».

 

Il paesaggio sonoro di Gianni Gebbia

L’installazione è accompagnata da un ambiente sonoro realizzato dal compositore Gianni Gebbia.

Il lavoro utilizza canti popolari siciliani di lavoro e di ringraziamento legati alla raccolta del grano, registrati negli anni Sessanta dall’etnomusicologo Diego Carpitella. Le voci creano un paesaggio sonoro che mette in relazione memoria orale, lavoro collettivo e gesto del dono.

 

Informazioni per la visita

La mostra è organizzata da Belìce Epicentro della Memoria Viva ETS, con l’Ecomuseo del Grano e del Pane – Città di Salemi e la collaborazione del Museo archeologico regionale “Antonino Salinas”.

Titolo: GIFT – The Gesture of Return
Artista: Gandolfo Gabriele David
Curatore: Giuseppe Maiorana

Sede: ex Chiesa del Rosario, Salemi
Inaugurazione: 15 marzo 2026, ore 18.30
Date: 15 marzo – 31 maggio 2026
Ingresso: gratuito

Orari:
martedì–domenica
10.00–13.30
15.00–19.00

L’esposizione riporta a Salemi l’esperienza internazionale di Expo Osaka e rimette al centro il legame tra tradizione locale, comunità e linguaggio contemporaneo dell’arte.