Una mattinata intensa, carica di emozione e consapevolezza, quella vissuta oggi all’auditorium della scuola "G. Pagoto" di Erice, dove è andata in scena la rappresentazione teatrale "Sangue Nostro”.
Sul palco, gli attori Fabrizio Coniglio e Laura Nardi hanno dato voce e corpo a una storia profondamente legata alla memoria collettiva del territorio - quella della strage di Pizzo lungo del 2 aprile 1985 - tratta dal libro “Sola con te in un futuro aprile” di Michela Gargiulo e Margherita Asta.
L’iniziativa si inserisce nel programma “Non ti scordar di me”, promosso dal Comune di Erice insieme all’associazione Libera, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria delle vittime della strage di Pizzolungo e rafforzare, soprattutto tra le nuove generazioni, una coscienza civile fondata sui valori della legalità.
A partecipare sono stati numerosi studenti e docenti, protagonisti di un momento di riflessione collettiva su una delle pagine più drammatiche della storia locale. Il linguaggio teatrale si è rivelato ancora una volta uno strumento potente, capace di coniugare rigore narrativo e intensità emotiva, rendendo il ricordo vivo e accessibile anche ai più giovani.
Particolarmente significativa la presenza in sala di Margherita Asta, che ha reso ancora più forte il legame tra racconto scenico e realtà. Il suo intervento ha rappresentato per gli studenti un’occasione preziosa di ascolto e confronto, contribuendo a trasformare la memoria in esperienza concreta.
"L’iniziativa di oggi – spiega la sindaca di Erice, Daniela Toscano – si inserisce in un percorso più ampio che portiamo avanti con determinazione. Crediamo che la memoria debba essere coltivata ogni giorno, soprattutto coinvolgendo i giovani. Il teatro riesce a trasmettere emozioni profonde e a trasformare il ricordo in impegno concreto". Una partecipazione attenta e sentita, quella degli studenti, che conferma il valore di un percorso educativo capace di unire cultura, memoria e cittadinanza attiva.