×
 
 
18/03/2026 15:30:00

Settimana Santa e spettacoli viaggianti, è scontro: “Soluzioni ancora allo studio”

Prima autorizzano, poi “studiano”. È polemica a Trapani sulla decisione di consentire spettacoli viaggianti dal 26 marzo al 7 aprile 2026, in piena Settimana Santa, proprio mentre il centro storico sarà interessato dalle tradizionali processioni.

 

Il caso è finito in Consiglio comunale con un’interrogazione urgente del gruppo di Fratelli d’Italia, presentata dal consigliere Nicola Lamia, che ha sollevato dubbi su una scelta ritenuta «inopportuna» per l’impatto su viabilità, parcheggi e accessibilità.

 

A far discutere è soprattutto la risposta dell’amministrazione, affidata all’assessore Giuseppe Pellegrino, che ha confermato come le soluzioni organizzative siano ancora «allo studio». Nel frattempo, tra piazzale Ilio e il parcheggio Egadi, si prevede una riduzione dei posti auto superiore al 60%.

 

Secondo Fratelli d’Italia, si tratta di una decisione «grave e incomprensibile», perché inciderebbe pesantemente sulla città senza una pianificazione chiara. «Si autorizzano interventi senza aver prima valutato le conseguenze», è la critica, con il rischio concreto di creare disagi proprio nei giorni di maggiore afflusso.

 

Il nodo riguarda infatti la concomitanza con la Settimana Santa trapanese, uno degli eventi più importanti e identitari del territorio, che richiama ogni anno migliaia di visitatori. Limitare parcheggi e accessi al centro storico, sostengono i consiglieri, potrebbe trasformare quei giorni in un problema per residenti, turisti e operatori.

 

Tra le criticità segnalate anche l’assenza di un confronto preventivo con l’Unione Maestranze, che organizza le celebrazioni, considerata una mancanza rilevante su un evento così delicato.

 

La risposta dell’amministrazione, secondo l’opposizione, non chiarisce ma «aggrava il quadro», evidenziando una gestione ritenuta approssimativa e priva di programmazione.

 

Da qui la richiesta di rivedere immediatamente l’avviso pubblico, prima che la scelta produca disagi concreti e un possibile danno all’immagine della città.