Trapani cuore d'Europa: Midiri rilancia l’università con un occhio al Nord Africa
Nove rettori e delegati delle università partner di Forthem, l'alleanza europea di cui l'Università degli Studi di Palermo (Unipa) detiene la presidenza, si sono riuniti nel Polo Universitario di Trapani per iniziare a collaborare tra loro.
Francia, Spagna, Germania, Lettonia, Polonia. Finlandia, Norvegia e Romania hanno aperto i propri atenei agli scambi formativi grazie al recente rifinanziamento di Erasmus + con oltre 14 milioni di euro per i prossimi quattro anni. Soldi che, spiega Massimo Midiri, rettore dell'università di Palermo «serviranno a moltiplicare scambi Erasmus brevi, stage internazionali e micro-credential, così gli studenti trapanesi potranno collezionare crediti in tutta Europa restando iscritti a UniPa».
Midiri insiste sul valore simbolico della tappa siciliana: «Abbiamo sollevato il tema della decentralità: io sono contrario a questa parola, preferisco poli territoriali. Qui dimostriamo che l’università fa da collante, portando incubatori di idee dove c’è più bisogno». E il riferimento è chiarissimo: Trapani è la provincia dove «più del 90% dei diplomati prende l’aereo di Birgi e non torna più».
L'idea di un futuro internazionale per il polo universitario trapanese si concretizza con la prospettiva di voli dedicati per la Tunisia e un'offerta formativa sempre più orientata verso la lingua inglese. Come sottolineato dal rettore Massimo Midiri, «in 3 anni abbiamo praticamente raddoppiato il numero di corsi in inglese, sono passati da 16 a 35. Quindi già l'offerta formativa in lingua è presente e per esempio nel prossimo anno vorremmo collocare un corso in lingue anche a Trapani che possa fare da attrattore soprattutto per il mondo nordafricano. Faccio riferimento alla Tunisia che mostra segni di grande interesse, per cui non dobbiamo soltanto lavorare sul territorio, ma immaginare anche l'arrivo, la colonizzazione positiva, attiva, economicamente favorevole per Trapani e per l'economia di Trapani, di ragazzi che vengono dal Nord Africa assolutamente preparati, parlano tutti l'inglese».
Questo slancio verso l'internazionalizzazione, tuttavia, non distoglie l'attenzione dalle esigenze primarie del territorio. Il rettore Midiri ha posto l'accento sulla necessità di rafforzare i servizi essenziali, in particolare nel settore della sanità puntando alla facoltà di medicina. «Sappiamo perfettamente che a Trapani c'è grande carenza di medici e di paramedici, di infermieri, quindi l'intenzione anche alla luce di una come sapete quest'anno arriveremo l'apertura del dei dei dei numeri in medicina, ci sarà un numero di iscritti veramente significativo, è probabile che saremo costretti a ridistribuire questo alto numero di iscritti nei poli territoriali che abbiamo per permettere loro di frequentare».
Proprio in quest'ottica, i 14 milioni di euro ottenuti grazie al rifinanziamento di FORTHEM rappresentano una leva fondamentale per contrastare la piaga della fuga dei cervelli, un problema particolarmente sentito nel trapanese. «È noto che purtroppo uno dei più gravi problemi è la fuga dei cervelli che proprio nel trapanese raggiunge cifre molto importanti. Abbiamo dati che ci dicono che quasi più del 90% dei ragazzi che escono dai licei non o non frequentano l'università o se la frequentano la frequentano fuori", ha ricordato il rettore. L'obiettivo è chiaro: offrire un'alternativa valida e attrattiva ai giovani del territorio, con "un'offerta formativa al passo coi tempi».
La crescita del Polo Universitario di Trapani, con un aumento esponenziale delle immatricolazioni (+293% dal 2020-21) e l'ampliamento dell'offerta formativa, testimonia l'impegno del polo universitario nel valorizzare questo "gioiello", come lo ha definito il rettore Midiri. L'integrazione nel network europeo di Forthem e la prospettiva di un'apertura verso il Mediterraneo rappresentano un'opportunità unica per il futuro di Trapani e per la crescita di una nuova generazione di professionisti radicati nel territorio ma con una visione globale.
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