×
 
 
13/03/2026 15:10:00

Trapani, incontro tra Comune e comitato cittadino sull’acqua: perdite, pozzi e ...

Si è svolto il 12 marzo l’incontro tra il comitato cittadino “L’acqua è un diritto di tutti” e l’ufficio tecnico idrico del Comune di Trapani. Al tavolo erano presenti l’ingegnere Amenta, il geometra Zimmardi e l’assessore al ramo Pellegrino. Un confronto definito “disteso e costruttivo”, ma che ha messo sul tavolo molti nodi ancora aperti nella gestione dell’acqua in città, soprattutto in vista della stagione estiva.

 

Perdite della rete, numeri incerti

 

Uno dei primi temi affrontati è stato quello delle perdite idriche. La percentuale reale di dispersione nella rete non è definita con precisione: l’amministrazione parla di circa il 20%, sulla base di stime dell’ATO, ma il dato non sarebbe supportato da strumenti di verifica certi. Lo stesso valore è stato messo in dubbio dalla Corte dei Conti nella relazione del 2025.

Il Comune sta comunque intervenendo per riparare le perdite, sia nelle aree urbane sia in quelle extraurbane. In questa fase gli interventi si concentrano soprattutto nel centro storico, anche in vista della Processione dei Misteri. Attualmente sono due le squadre operative impegnate nelle riparazioni e nella prevenzione di possibili contaminazioni della rete.

 

Il nodo dei pozzi

 

Durante l’incontro si è parlato anche della situazione delle fonti di approvvigionamento.

Il pozzo Madonna, dopo gli interventi di revamping, avrebbe dovuto raggiungere una portata di circa 25 litri al secondo. In realtà la produzione si ferma attualmente a circa 16 litri al secondo, perché il pozzo tende ad andare in secca se il prelievo è troppo intenso.

Diversa la situazione nell’area di Bresciana, dove risultano attivi 17 pozzi su 18. La riattivazione di questi impianti ha comportato un aumento dei costi energetici stimato in circa 700 mila euro, ma secondo i tecnici questo permetterebbe di ridurre l’acquisto di acqua da Siciliacque, con un beneficio complessivo per le casse comunali.

 

Dissalatore, per Trapani ancora nulla

 

Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il dissalatore. Nonostante gli annunci degli ultimi mesi, Trapani non riceve al momento acqua da questa infrastruttura: la produzione viene prelevata da Siciliacque e destinata ad altri comuni. In sostanza, allo stato attuale, il dissalatore non rappresenta una fonte idrica per la città.

 

Autobotti e emergenze estive

 

Il Comune dispone attualmente di una sola autobotte. Una seconda dovrebbe entrare in servizio nei prossimi mesi, ma resta il problema della mancanza di autisti.

Per affrontare eventuali emergenze estive è stato raggiunto un accordo con la società Palma Autospurghi, che potrà intervenire per rifornire le utenze in difficoltà. Il servizio tramite autobotte, tuttavia, è subordinato alla regolarità nei pagamenti delle bollette. Il comitato ha chiesto maggiore tolleranza per le utenze con arretrati limitati.

 

Il caso della saracinesca di Xitta

 

Tra i problemi ancora irrisolti c’è la saracinesca che regola la distribuzione idrica nel quartiere di Xitta. Il dispositivo non è stato ancora riparato perché l’intervento richiederebbe la sospensione dell’erogazione dell’acqua in tutta la città.

Di fatto questo comporta che il quartiere riceva acqua ogni giorno, mentre nel resto di Trapani l’erogazione avviene con turnazioni. L’amministrazione si è impegnata a intervenire entro circa dieci giorni per riequilibrare la distribuzione tra i quartieri.

 

Gli orari dell’acqua restano imprevedibili

 

Non sono stati forniti orari precisi per la distribuzione dell’acqua. Secondo i tecnici, l’erogazione avviene quando le condizioni del sistema lo consentono, rendendo difficile stabilire fasce orarie certe.

I fontanieri iniziano generalmente le manovre intorno alle 6:20 – 6:30 del mattino, ma eventuali imprevisti possono modificare gli orari. Molti cittadini continuano così ad attendere davanti ai motori dell’acqua per capire quando arriverà il flusso.

 

I dubbi sul bypass e sulla rete

 

Il comitato ha espresso perplessità anche sul bypass realizzato sotto il ponte Salemi, che collega la conduttura comunale con quella di Siciliacque.

Prima dell’intervento Siciliacque poteva immettere acqua nella rete cittadina ma non prelevarla. Con la nuova configurazione esiste il timore che in futuro si possa chiedere alla città di cedere acqua alla rete regionale, sottraendo risorse a un sistema già fragile.

 

Le prospettive per l’estate

 

Tra le misure previste nei prossimi mesi figurano:

  • riduzione della portata verso Xitta per una distribuzione più equa;
  • riduzione dei 38 litri al secondo destinati a Misiliscemi, che dovrebbero scendere a 24 secondo le indicazioni dell’ATI idrico;
  • utilizzo di sistemi di telecontrollo e misurazione per individuare guasti e interruzioni;
  • obiettivo di 18 pozzi attivi su 18 per mantenere l’equilibrio del sistema.

Il comitato, tuttavia, mantiene alcune perplessità e ritiene necessario individuare nuove fonti idriche per rafforzare un sistema che oggi appare ancora molto fragile.