C’erano perfino i lingotti d’oro. Trentadue, per la precisione. E c’era anche la solita urgenza, il pacco fermo alla dogana, il pagamento da fare subito. Il copione delle truffe cambia accessori, ma non la sostanza: mettere fretta, confondere, spillare denaro.
Stavolta, però, il raggiro si è fermato allo sportello. In un ufficio postale della provincia di Trapani, i dipendenti di Poste Italiane hanno capito che qualcosa non quadrava e hanno evitato che un’anziana cittadina completasse un bonifico da 6 mila euro.
Secondo quanto ricostruito, la donna era stata contattata telefonicamente da falsi rappresentanti delle forze armate. Le avevano raccontato di una presunta spedizione a lei destinata, contenente addirittura 32 lingotti d’oro, bloccata alla dogana e da “sbloccare” con alcuni pagamenti. Per rendere la storia più credibile, i truffatori avevano insistito con sms ripetuti e perfino con l’invio di foto.
La vittima, convinta della versione ricevuta, aveva già effettuato dei primi versamenti attraverso altri canali. Poi si è presentata in ufficio postale insieme alla figlia per prelevare la somma necessaria e disporre un ulteriore bonifico. È stato in quel momento che il personale di Poste Italiane ha notato l’anomalia, ha chiesto spiegazioni e ha approfondito la vicenda, facendo emergere il tentativo di truffa e allertando le forze dell’ordine.
La storia conferma, ancora una volta, quanto questi raggiri facciano leva su persone fragili, spesso anziane, colpite con racconti costruiti ad arte: autorità fasulle, premi improvvisi, spedizioni bloccate, urgenze da risolvere con denaro immediato. Cambia la scenografia, ma il metodo resta sempre quello.
In questo caso, decisiva è stata la prontezza dei dipendenti dell’ufficio postale, che hanno fermato in tempo l’operazione. Una vicenda che vale anche come promemoria: nessuna presunta consegna preziosa, nessun pacco fermo in dogana, nessun “tesoro” in arrivo giustifica richieste di denaro fatte per telefono o via sms. E quando nella storia compaiono lingotti d’oro, forze armate e bonifici urgenti, più che un affare è già il segnale che qualcuno sta tentando il colpo.