Ancora guai giudiziari per il Trapani Calcio. La Procura Federale ha infatti annunciato un nuovo deferimento al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare per violazioni amministrative legate ai pagamenti fiscali e contributivi. Nel provvedimento sono coinvolti anche il Siracusa e i rispettivi dirigenti.
La decisione arriva a seguito delle segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle società sportive professionistiche, l’organismo che controlla i conti dei club.
Cosa viene contestato al Trapani
Nel caso del Trapani, il deferimento riguarda:
- Valerio Antonini, presidente del club
- Vito Giacalone, procuratore con potere di rappresentanza
- Andrea Oddo, procuratore con potere di rappresentanza
- Gaetano Niscemi, dirigente della società
Secondo la Procura Federale, i dirigenti non avrebbero provveduto entro il 16 febbraio 2026 al pagamento della quarta e quinta tranche delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS relativi alle mensilità di agosto e settembre 2025. Si tratta delle somme oggetto del processo verbale di contraddittorio del 29 maggio 2025 con l’Agenzia delle Entrate di Trapani.
Ai dirigenti viene inoltre contestato un altro aspetto: alcuni pagamenti di stipendi, ritenute fiscali e contributi previdenziali – relativi alle mensilità di luglio, agosto, novembre e dicembre 2025 – sarebbero stati effettuati da conti correnti diversi da quello intestato alla società e dedicato a queste operazioni.
La società Trapani 1905 FC è stata deferita sia per responsabilità diretta sia per responsabilità propria. Inoltre, a Antonini, Giacalone, Oddo e alla società è stata contestata la recidiva, prevista dall’articolo 18 del Codice di Giustizia Sportiva.
Il contesto: attesa per il 9 marzo
Il deferimento arriva in un momento già estremamente delicato per il club granata. Il Trapani ha già subito 15 punti di penalizzazione e attende l’udienza del 9 marzo davanti al Tribunale Federale Nazionale, che dovrà pronunciarsi sulle violazioni legate alle precedenti scadenze federali.
Una decisione che potrebbe essere decisiva per il futuro del club nel campionato di Serie C.
La replica di Antonini
Immediata la risposta del presidente Valerio Antonini, che respinge le accuse e parla di una vicenda destinata a chiudersi a favore della società.
“È una notizia priva di fondamento totale, visto che è stato pagato tutto sino al centesimo. La società ha ricevuto l’ennesimo deferimento sempre per i soliti crediti dell’Agenzia delle Entrate, che sono oggetto della sospensiva della Commissione Tributaria.”
Antonini esclude qualsiasi rischio per il campionato:
“La possibilità che la società venga esclusa dal campionato è pari a zero. Nessuno si assumerebbe oggi il rischio di prendere una decisione del genere che potrebbe creare danni milionari alla FIGC, vista l’evidenza della nostra buona fede sulle compensazioni dello scorso campionato e la probabile vittoria nel merito l’8 maggio.”
Un’altra partita fuori dal campo
Il Trapani continua dunque a muoversi su due piani: quello sportivo e quello giudiziario. Mentre la squadra di Aronica prova a restare competitiva sul campo, nei palazzi della giustizia sportiva si accumulano deferimenti, ricorsi e procedimenti.
E con la data del 9 marzo ormai vicinissima, il destino del club granata resta ancora appeso alle decisioni dei tribunali federali.