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04/10/2026 06:00:00

Trapani, Tranchida: “Polizia Municipale da Formula Ambiente. C’è un’indagine?”

Foto dei lavoratori, nomi e cognomi chiesti dalla Polizia Municipale negli uffici di Formula Ambiente. 

 

È quanto riferisce il sindaco Giacomo Tranchida, che ora vuole sapere perché la Polizia Municipale si sarebbe recata nella sede dell’azienda dopo la protesta a Palazzo Cavarretta. 

“Se c’è un’indagine me lo dicano. Se non c’è, cosa sono andati a fare?”.

 

La vicenda dell’occupazione di Palazzo Cavarretta si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la protesta del sindaco Giacomo Tranchida, della giunta e dei consiglieri di maggioranza, rimasti nell’aula consiliare dopo la chiusura della seduta del 30 settembre, ora il primo cittadino accende i riflettori sulla Polizia Municipale e su una presunta attività di identificazione dei lavoratori di Formula Ambiente presenti quella sera.

 

È lo stesso Tranchida a raccontarlo, in una dichiarazione nella quale annuncia anche una richiesta formale di chiarimenti. Secondo quanto riferito dal sindaco, alcuni agenti della Polizia Municipale si sarebbero recati negli uffici di Formula Ambiente mostrando fotografie delle persone presenti a Palazzo Cavarretta e chiedendo di conoscerne nomi, cognomi e generalità.

 

Un’attività che, precisa Tranchida, non sa se sia collegata a un’indagine. Ed è proprio questo il punto sul quale chiede spiegazioni ai vertici della Polizia Municipale.

“Ho appreso di una presunta indagine di vigili urbani che sono andati da Formula con delle foto quasi segnaletiche delle persone che erano lì quella sera, chiedendo nomi, cognomi e generalità”, afferma il sindaco. “Chi ha commissionato l’indagine? Me lo possono dire? L’autorità giudiziaria? Non lo so”.

 

Da qui la domanda rivolta direttamente ai vertici del Corpo: “Se me lo possono dire, me lo dicano se c’è un’indagine. Se non c’è l’indagine, che cosa sono andati a fare a Formula Ambiente? Incaricati da chi? Da cosa?”.

 

Al momento, però, l’esistenza e la natura di un’eventuale indagine non risultano confermate ufficialmente. È lo stesso Tranchida a chiedere di essere ascoltato e di conoscere le ragioni dell’eventuale attività svolta dagli agenti.

 

Il tema si inserisce nella coda polemica della seduta del Consiglio comunale del 30 settembre, terminata senza che fosse affrontato il PEF del servizio rifiuti. 

Al termine dei lavori, Tranchida, assessori e consiglieri della maggioranza hanno deciso di rimanere all’interno di Palazzo Cavarretta, annunciando una protesta a oltranza fino alla convocazione di una nuova seduta sul Piano Economico Finanziario.

 

In aula quella sera erano presenti anche alcuni lavoratori di Formula Ambiente. La loro vertenza è il cuore della battaglia politica sul PEF: l’azienda ha prospettato una procedura di licenziamento collettivo per 15 lavoratori, collegata alla riduzione delle attività previste per gli ultimi mesi dell’anno. 

 

Tranchida contesta però l’idea che i lavoratori possano essere considerati responsabili di un’occupazione abusiva dell’aula. Ricostruendo quanto accaduto, il sindaco sostiene che a entrare e fermarsi nell’aula non siano stati i dipendenti dell’azienda, che erano lì per parlare con lui.

 

“Non è vero. Chi ha occupato l’aula consiliare è stata la consigliera Patti e a seguire sono arrivato anche io, tutta la giunta, per due giorni e due notti”, afferma.

 

Il riferimento è alla protesta iniziata dopo l’ennesimo Consiglio comunale concluso senza il via libera al PEF. Tranchida rivendica quindi la responsabilità politica dell’occupazione e respinge l’ipotesi che siano i lavoratori presenti quella sera a dover essere individuati come protagonisti di un’eventuale occupazione abusiva.

 

“Se c’è un responsabile dell'occupazione della sala sono io, la giunta e tutti i consiglieri comunali di maggioranza. Si denunci me e tutto il resto dei consiglieri”, dice.

 

Secondo la ricostruzione di Tranchida, quella sera nell’aula erano rimasti anche cittadini e lavoratori che avevano assistito alla seduta in maniera “silenziosa, garbata e civile”, dopo l’ennesimo stop sul PEF. Alcuni si sarebbero seduti anche nei banchi dei consiglieri e della giunta, utilizzando la poltrona del presidente del Consiglio.

 

Il sindaco distingue inoltre il ruolo istituzionale dell’aula durante una seduta consiliare dal suo utilizzo quando il Consiglio non è riunito. 

E contesta anche che la sedia del presidente del Consiglio possa essere considerata, in quel contesto, uno spazio istituzionale sottratto alla collettività.

“Quello è patrimonio, peraltro disponibile, che appartiene al Comune di Trapani, appartiene ai cittadini”, sostiene Tranchida.

 

Il nodo, però, adesso è un altro. 

Perché un agente della Polizia Municipale - che risponde al Comune - sarebbe andato a Formula Ambiente con le fotografie delle persone presenti a Palazzo Cavarretta? 

 

“Un vigile urbano è andato negli uffici di Formula Ambiente con delle foto di chi era lì”, ribadisce Tranchida. “C’è allora un’indagine? Se non c’è un’indagine che ci va a fare un vigile pagato per un orario di servizio, con tante foto per sapere nome e cognome? Sta facendo una verifica?”.

Il sindaco annuncia che la questione sarà formalizzata lunedì, all'apertura degli uffici. 

 

Ora arriva un nuovo interrogativo. Non riguarda soltanto il PEF o i posti di lavoro. Riguarda quelle fotografie, le identificazioni e l’eventuale attività della Polizia Municipale.

C’è davvero un’indagine sui fatti di Palazzo Cavarretta? E, se sì, chi l’ha disposta e per quale ipotesi?