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10/12/2025 13:40:00

Valderice: per l'opposizione i precari del Comune sono a rischio

Il Gruppo Consiliare “La Scelta per Valderice” denuncia con fermezza l’ennesimo ritardo dell’Amministrazione comunale nell’approvazione degli atti contabili fondamentali, una situazione che mette a serio rischio la stabilizzazione degli ultimi lavoratori precari del Comune.

Il Rendiconto della gestione 2024 è stato approvato con circa sette mesi di ritardo rispetto ai termini di legge, causando conseguenti ritardi anche nell’approvazione del bilancio consolidato, che avrebbe dovuto essere completato entro la fine di settembre.

 

«Non si tratta di un dettaglio formale – affermano i consiglieri del gruppo – la normativa in materia di finanza pubblica prevede che le procedure di stabilizzazione dei lavoratori precari siano consentite solo se l’ente locale ha approvato tutti gli atti contabili fondamentali, compreso il bilancio consolidato, entro il 31 dicembre. Il mancato rispetto di questi termini mette in sospeso il futuro lavorativo dei dipendenti e delle loro famiglie».

 

Il bilancio consolidato, dopo l’approvazione della Giunta, deve ricevere il parere dell’organo di revisione entro 20 giorni e successivamente essere trasmesso ai Consiglieri comunali, che hanno a loro volta venti giorni per esaminarlo prima del voto in Consiglio. «Tentare di accelerare questi passaggi per recuperare i ritardi – proseguono – rischierebbe di compromettere la legittimità dell’atto, esponendo revisori e consiglieri a pressioni indebite».

Il Gruppo “La Scelta per Valderice” sottolinea la gravità politica della situazione: «I ritardi imputabili esclusivamente all’Amministrazione mettono a rischio il futuro di lavoratori che da anni garantiscono il funzionamento dei servizi essenziali del Comune, spesso in condizioni difficili».

 

I consiglieri invitano il Sindaco e la Giunta a smettere di rivendicare meriti che non hanno e a assumersi pienamente la responsabilità politica dei ritardi, adottando misure urgenti per assicurare certezze occupazionali immediate, nel pieno rispetto della normativa vigente.

«Non è più tollerabile – concludono i firmatari della nota – che disorganizzazione, incapacità amministrativa e ritardi vengano scaricati sulle spalle dei lavoratori precari, i quali chiedono solo il riconoscimento di un diritto maturato con anni di servizio, e non favori da parte dell’Amministrazione».