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22/07/2026 21:46:00

ZES Trapani, Vito Galluffo: "Incapacità e arroganza"

La perdita del finanziamento per la strada di collegamento tra lo scorrimento veloce, l'area industriale e il porto continua ad alimentare lo scontro politico a Trapani. 

Dopo gli interventi della deputata regionale Cristina Ciminnisi, del deputato dem Dario Safina e dell'ex prefetto Valerio Valenti, arriva anche l'affondo dell'avvocato Vito Galluffo, ex candidato sindaco, che affida a una lettera aperta ai trapanesi un durissimo atto d'accusa nei confronti dell'Amministrazione comunale. 

Il documento si apre con un elenco impietoso di giudizi: "Incapacità, incuria, incompetenza, arroganza, querelomania e comparielli serventi ed asserviti", scrive Galluffo, descrivendo una città che, a suo dire, "crolla nel tempo e nella melma", tra allagamenti, degrado del territorio, reti idriche fatiscenti e "bilanci ballerini".

 

Per l'avvocato, la revoca del finanziamento rappresenta soltanto l'ultimo capitolo di una lunga serie di occasioni mancate. "Di fallimenti in fallimenti e con decine di milioni persi", afferma, accusando Palazzo d'Alì di ricorrere a un "perenne scaricabarile" sulle responsabilità.

 

Il riferimento è all'annuncio fatto nei giorni scorsi dallo stesso sindaco Tranchida durante il Consiglio comunale. In aula il primo cittadino ha confermato che il finanziamento statale destinato alla bretella della ZES è stato revocato, sostenendo che la decisione è maturata nell'ambito della revisione nazionale dei fondi e chiamando in causa la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 L'amministrazione punta adesso a una riprogrammazione delle risorse da parte della Regione Siciliana, per evitare che l'opera resti senza copertura finanziaria. 

 

Galluffo respinge però questa ricostruzione. Nella sua lettera sostiene che "la responsabilità è e resta solo aborto dell'incapacità gestionale e dell'assoluta mancanza di attitudine al confronto e al dialogo democratico con la Regione, il Governo e la vera politica", aggiungendo che alla città restano "solo opere incompiute e malfatte".

 

L'avvocato richiama anche una pronuncia della Corte di Cassazione sul diritto di critica politica, sostenendo che definire "fallita" un'amministrazione, rientri nella legittima espressione del giudizio sull'operato degli amministratori.

 

Quello della strada di collegamento alla Zona Economica Speciale è ormai diventato uno dei principali terreni di scontro della politica trapanese. L'infrastruttura è considerata strategica per migliorare i collegamenti tra lo scorrimento veloce, il porto e l'area industriale. 

Dopo il definanziamento, il dibattito si è spostato sulle responsabilità: mentre il sindaco attribuisce la revoca alle decisioni assunte a livello nazionale, le opposizioni e diversi esponenti politici contestano anche la gestione amministrativa e i tempi con cui è stato seguito l'iter del progetto.