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10/11/2017 11:06:00

"Suggerimenti ai Cinque Stelle per vincere le prossime elezioni a Trapani"

 
Alle elezioni comunali del 2017, ho apprezzato la scelta del M5S di presentare un programma condiviso per Trapani e Erice e ho apprezzato la decisione di candidare due architetti, due professionisti provenienti dalla società civile. Ho letto il programma, le proposte c'erano, ed erano comunicate bene alle persone come me, che si vanno a leggere un documento di 38 pagine. Non credo però che la maggior parte dei nostri concittadini lo faccia. Bisogna cercare di comunicare le buone proposte, che c'erano, ad una platea più ampia. Per farlo, e farlo bene, bisogna concentrarsi su un numero di obiettivi primari, massimo cinque pilastri, ed impostare la comunicazione su questi cinque pilastri.
Nelle elezioni comunali del 2017 il M5S non è andato al ballottaggio a Trapani non perché il candidato sindaco non fosse buono, Marcello Maltese era un ottimo candidato, né perché i votanti non abbiano recepito il programma. Il problema del M5S a Trapani, come in tantissime altre città, è un problema di tattica elettorale. Le leggi elettorali attuali sfavoriscono pesantemente chi si presenta con una sola lista alle comunali.

Alle comunali, Marcello Maltese prese 5574 voti, mentre il M5S si fermò a 3754. Il candidato non venne trascinato dalla lista a sostegno, ma anche a Trapani, come in tantissime altre città, il M5S fu il primo partito per media tra voti di lista su numero di candidati consiglieri. La realtà è che senza liste multiple è un miracolo anche soltanto riuscire ad arrivare al ballottaggio. A Trapani sarebbero serviti almeno 8733 voti, ed i voti che mancano, possono essere trovati, incrementando il numero di liste a sostegno. In comuni come Trapani o Erice si presentano alle elezioni comunali centinaia di candidati, ognuno come minimo porta 50 voti tra parenti e amici, il candidato sindaco supportato da 4 liste parte con 3 o 4 mila voti di vantaggio rispetto a chi viene supportato solo da 1 lista. Con 1 lista il candidato sindaco ha 24 candidati consiglieri a sostegno, con 4 liste ne ha 96.

Grazie del risultato elettorale delle regionali, dove 9468 votanti trapanesi hanno scelto Cancelleri come presidente, sappiamo che a Trapani il M5S ha un bacino elettorale potenziale che rende possibile arrivare al ballottaggio. Come alle comunali, la lista del M5S ha preso molti meno voti, 6869, ma spiccano le 3198 preferenze di Flavia Fodale. Come a tante altre persone, mi piacerebbe prima o poi vedere eletto un sindaco donna a Trapani, per cui mi farebbe molto piacere se si potesse convincere Flavia a candidarsi. Al contempo, i numeri ci dicono che Marcello Maltese è stato un ottimo candidato, per cui mi farebbe altrettanto piacere se si potesse convincere anche Marcello a ricandidarsi. E siccome mi piace la democrazia, e credo che piaccia a tanti altri potenziali elettori, sarebbe bello se si potesse organizzare rapidamente una comunaria per Trapani, aperta a tutti gli attivisti, e lasciarci scegliere il candidato sindaco attraverso una bella competizione democratica.

Nel frattempo, in parallelo, suggerirei ai nostri portavoce, Sergio Tancredi, Valentina Palmeri e Vincenzo Maurizio Santangelo, se per favore potessero provare a convincere Beppe Grillo, Davide Casaleggio o chi per loro, a farci presentare e certificare più di una lista a sostegno del candidato prescelto.

Per provare veramente a vincere le elezioni a Trapani, tutto questo dovrà avvenire molto rapidamente. Questo perché prima si preparano le liste, prima si permette ai candidati consiglieri di chiedere a parenti ed amici di impegnarsi, anticipando i candidati delle liste concorrenti. E mi raccomando, idealmente non più di 1 candidato consigliere a famiglia.

Alessandro Riolo


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