Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Termini Imerese, Giacomo Urbano. Gli investigatori sostengono che a n

ovembre del 2008, Geraci avrebbe proposto ad un imprenditore in condizioni di difficoltà economica e finanziaria di ripianare lo scoperto bancario e rientrare nei suoi debiti con la banca. Il tasso d'interesse praticato per il prestito sarebbe stato del 240% su base annua. A denunciare Geraci è stato l'imprenditore che ha collaborato con i Finanzieri di Termini Imerese.