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05/02/2010 07:04:40

Marmo; approvato emendamento in Senato

Assimilazione che era stata superata, sempre grazie ad un precedente intervento del senatore d’Alì nel febbraio 2009, quando la Commissione Ambiente approvò una norma in base alla quale “i residui provenienti dall'estrazione e dalla lavorazione di marmi e pietre sono equiparati alla disciplina dettata per le terre e rocce da scavo” e inoltre possono essere impiegati in operazione di recupero ambientale se rispettano “i requisiti tecnici per gli scopi specifici e i valori limite, per eventuali sostanze inquinanti”.
Oggi quest’ultimo passaggio trova ulteriore conferma nella parte dell’emendamento d’Alì specificatamente indirizzato al settore lapideo che estende il possibile uso in interventi di recupero ambientale anche a "residui provenienti dalla lavorazione della pietra con agenti o reagenti non naturali” purché soddisfino “sempre… i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispettare i valori limite, previsti nell'allegato cinque alla parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006, tenendo conto di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente e derivanti dall'utilizzo della sostanza o dell'oggetto"
«Ancora una volta – ha commentato il senatore d’Alì – ci siamo impegnati per determinare condizioni di certezza giuridica, indispensabile alle imprese per poter operare e competere sul mercato nazionale ed internazionale, e per regolare il ciclo dei rifiuti industriali a tutela dell’ambiente senza danni per la salute delle persone, nel pieno rispetto delle normative nazionali e comunitarie ».
Il provvedimento passa ora alla discussione e approvazione della Camera dei Deputati.