Al termine di un match giocato a senso unico, i ragazzi di coach Cardillo sono riusciti a conquistare la prima vittoria del girone di ritorno e, soprattutto, a preservare la terza posizione in classifica generale in un torneo che, almeno finora, ha evidenziato un sostanziale equilibrio.
“Sono contento – ha dichiarato con molta soddisfazione il tecnico Massimo Cardillo – i miei ragazzi sono tornati alla vittoria giocando su buoni livelli e sciorinando una bella pallacanestro. Dopo la prova positiva contro il Licata, macchiata solamente da qualche sbavatura difensiva e da alcune decisioni arbitrali che ci hanno costretto a tornare a mani vuote, domenica ho rivisto una squadra tonica ed attenta quando attaccata e cinica e precisa sotto canestro. Non era facile affrontare questo Palermo che, dopo il colpaccio di Marsala, è arrivato a Paceco senza nessun timore reverenziale e con la voglia di bissare il successo della settimana precedente. Noi abbiamo iniziato subito con il piglio giusto senza lasciare spazio ai nostri avversari; il vantaggio acquisito nel primo quarto lo abbiamo incrementato nel corso del secondo e terzo, confermando un’ottima crescita in fase difensiva. Ricordo a me stesso che nei primi 30 minuti di gioco abbiamo concesso solo 30 punti ai palermitani. Abbiamo dimostrato ancora una volta che la nostra forza è il gruppo. A conferma delle mie parole, invito tutti a guardare il tabellino! Tutti i ragazzi a disposizione hanno giocato e quasi tutti hanno realizzato; inoltre, va annotato il debutto assoluto in serie “C” del sedicenne Gaspare Pizzo, figlio del presidente Fausto ed atleta di spessore dell’under 17 d’Eccellenza. Non dobbiamo guardare la classifica e, da subito, dobbiamo archiviare questo match e pensare alla prossima gara contro la Pallacanestro Erice”.
Questo il tabellino finale: Guido Menaldi 19, Gabriele Bergamini 1, Vittorio Tagliareni 13, Gianni Trevisano 9, Mosè Camassa 0, Francesco Castiglione 12, Gaspare Erice 13, Andrea Leone 6, Alessandro Campo 2, Gaspare Pizzo 0, Giovanni Catania 0 e Giuseppe Messina