La Provincia si attiva per l'inclusione socio-lavorativa di detenute ed ex detenuti
Nel corso dell’incontro, il presidente Turano oltre a rispondere ai giornalisti sui programmi dell’Amministrazione provinciale, presenterà unitamente
all’assessore provinciale alle politiche Sociali, Giovanni Lo Sciuto il progetto “PER.FOR.M.A.RE.” con il coordinamento della PPovincia di Trapani. Di seguito i dettagli tecnici del Progetto “PER.FOR.M.A.RE.”:
Il Coordinamento viene promosso dai partner, pubblici e privati, del progetto dal titolo “PER.FOR.M.A.RE.”, ammesso a finanziamento con D.D. n. 1322 del 28.06.2010 dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, in ottemperanza all’Avviso 2 del 23.10.2009 – Programma Operativo Obiettivo Convergenza 2007-2013, Fondo Sociale Europeo, Regione Sicilia Asse III, il cui obiettivo è quello di realizzare “progetti sperimentali per l’inclusione sociale di soggetti adulti in esecuzione penale”. In particolare, la presenza della Provincia Regionale di Trapani tra i promotori del progetto, conferisce allo stesso e ai suoi obiettivi una dimensione territoriale più ampia, in linea con il bisogno di produrre effetti e ricadute che vadano oltre i tempi del progetto, per realizzare modelli e strumenti permanenti, in grado di garantire un adeguato sostegno alle politiche per l’inclusione sociale e lavorativa dei detenuti e degli ex detenuti, partendo dalla valorizzazione dei riferimenti culturali e organizzativi presenti sul territorio.
Tra i compiti che il coordinamento si prefigge rientra le realizzazione di una “partnership territoriale di sviluppo”, per favorire i processi di inclusione sociale e lavorativa dei detenuti nei penitenziari della provincia, nonché degli ex detenuti, mettendo attorno ad un tavolo tecnico permanente tutti gli attori, pubblici e privati, che concorrono al raggiungimento degli obiettivi comuni, attraverso attività di ricerca, orientamento, formazione e lo scambio di esperienze e buone pratiche. Il coordinamento provinciale, per conferire maggiore concretezza al proprio operato, si avvale dello strumento della “banca delle imprese”, ovvero la definizione di un “albo” in cui iscrivere tutte le imprese, sia del mondo profit che del circuito cooperativistico e sociale, che si rendano disponibili ad offrire occasioni di lavoro e di impiego ai detenuti e agli ex detenuti, partecipando attivamente allo sviluppo del territorio, nei modi descritti nel progetto.
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