Una marcia per la legalità da Partanna a Trapani a Palermo
Il vecchio mondo e' finito. Con tutto il rispetto, l'affetto e la gratitudine per chi ha faticato e pensato prima di noi, cercando di rendere piu' civile il mondo, migliorare la vita, non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre''. Queste le parole del sociologo Danilo Dolci, a conclusione del lungo corteo che passo' alla storia come 'La marcia della protesta e della speranza per la pace e per lo sviluppo socio-economico della Sicilia occidentale'. Fu proprio Dolci, dal 6 all'11 marzo 1967, a promuovere il corteo che parti' da Partanna Trapani e si concluse a Palermo. Fu un evento storico di partecipazione e mobilitazione popolare per i diritti. Vi parteciparono, insieme ai contadini, anche numerosi intellettuali, come Carlo Levi, Bruno Zevi, Lucio Lombardo Radice, Ernesto Treccani. La lunga marcia del 1967 fu il culmine di un lavoro di pianificazione dal basso che per anni aveva coinvolto pubbliche amministrazioni, sindacati, lavoratori, donne e uomini di circa 20 piccoli e medi Comuni, nell'elaborazione di un piano di sviluppo condiviso per le valli del Belice, del carboj e dello Jato. Quest'anno un gruppo di artisti, sociologi, architetti e urbanisti, riuniti nel laboratorio Stalker (http://www.osservatorionomade.net/), propone di ripercorrere il tragitto in sei tappe, a piedi, da Partanna Trapani a Palermo e chiede ad associazioni, movimenti, comitati e persone della Sicilia occidentale di progettare insieme ed organizzare una nuova 'camminata' per attraversare il territorio, ascoltarne le istanze, tessere nuove relazioni. La manifestazione verra' presentata oggi , alle 18, nel corso di un 'aperitivo di autofinanziamento' con musica, in programma nello Studio 427, in via Messina Marine 427, a Palermo. All'iniziativa hanno gia' aderito Clac, il Centro laboratorio arti contemporanee, Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci, il Cresm Gibellina, l'Eco culture e viaggi di Polizzi Generosa, l'Associazione Libera contro le mafie di Palermo.
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