– Dipartimento dei beni Culturali e dell’Identità Siciliana, e dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Trapani - Unità operativa VIII Beni Archeologici, con il patrocinio dell’Università degli studi di Palermo, della Provincia Regionale di Trapani, del Comune di Marsala e della Fondazione Whitaker di Palermo (e il contributo dell’ANCE di Trapani, della Banca Don Rizzo – Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale e del Rotary Club Marsala Lilibeo Isole Egadi) per fare il punto sulla ricerca archeologica condotta negli ultimi dieci anni a Marsala e per analizzare, con il contributo di egittologi di chiara fama, “Il culto di Iside nel Mediterraneo tra Lilibeo ed Alessandria d’Egitto”. . Durante la due giorni è stata presentata alla città la rassegna della ricerca portata avanti nel corso degli ultimi anni, avvicendatisi con regolarità grazie a finanziamenti pubblici, della Comunità Europea e dell'assessorato regionale alla Presidenza tra gli altri; finanziamenti che hanno permesso il restauro di edifici demaniali e che sono giunti grazie alla sensibilità degli assessori che si sono succeduti nel tempo, come Fabio Granata, Lucio Antinoro e Lino Leanza. . Tra tutte queste ricerche la più particolare è senz’altro la scoperta di una grande area in cui è documentato il culto di Iside in lingua greca, Iside dea della navigazione, da cui è scaturito l’approfondimento scientifico di questo periodo, che ha avuto una notevole eco scientifica in tutti gli atenei e in tutto il mondo accademico, avendo, questa divinità, dei punti di riferimento in tutte le coste del Mediterraneo. A concludere la due giorni è arrivato Valerio Massimo Manfredi che, alla Notte dei Musei, ha parlato di Alessandro Magno, personaggio importante che ha riunito nella sua figura tutto il mondo conosciuto di allora.