10/06/2011 13:44:49

Due milioni di euro per un "marchio d'area" in provincia di Trapani

certificazione ambientale che possano incrementare i flussi turistici nel territorio trapanese .provenienti soprattutto dai mercati nazionali e internazionali. L’importante erogazione finanziaria è stata determinata nell’ambito del -Pist, Piani integrati di sviluppo territoriale, n.2 Orizzonte Mediterraneo, in attuazione della misura 3.3.1.3 del Po Fesr 2007/2013- . Il progetto promuoverà azioni per la creazione di un marchio d’area, che è di fatto paragonabile ad una certificazione di qualità ambientale -turistica -territoriale, al quale possono partecipare imprese ricollegate al settore turistico e al suo indotto come ad esempio strutture ricettive, imprese agroalimentari, di artigianato, del settore della ristorazione, delle imprese in genere e dell’educazione ambientale.
“Si tratta di un progetto di fondamentale importanza – commenta Mimmo Turano, Presidente della Provincia di Trapani – a cui abbiamo creduto e che innalzerà la qualità dei servizi offerti dai nostri operatori turistici e dell'indotto, con uno spirito profondo e sincero di rispetto per l'ambiente e con l’obiettivo di aumentare le presenze turistiche. Solo un ambiente di qualità attira la domanda turistica e solo un turismo “sostenibile” garantisce, infatti, il mantenimento del patrimonio ambientale, culturale e artistico. Il settore turistico è determinante per lo sviluppo economico del nostro territorio e, secondo le previsioni, nei prossimi anni è destinato ancora a crescere, diventando una delle leve della crescita economica del comprensorio trapanese”.
L’operatore potrà ottenere il marchio d’area aderendo ad un protocollo d’intesa che prende atto del possesso di certificazioni ambientali come Ecolabel ed Emas dell’Unione Europea, delle norme internazionali Iso, delle Dop, Igp e Docg per le produzioni enogastronomiche o che prevede la realizzazione di azioni ambientali come il risparmio idrico ed energetico o la raccolta differenziata. Il marchio, testimonianza del rispetto dell’ambiente, consentirà, agli operatori che se ne doteranno, di essere inseriti in un circuito virtuoso che metterà in collegamento la domanda con l’offerta per acquisire nuovi mercati e attrarre quindi nuovi flussi turistici particolarmente sensibili alle tematiche ambientali. Tra gli strumenti di acquisizione di nuovi mercati ci sarà la collaborazione con l’Enit che selezionerà mercati e operatori attenti all’ambiente e con le Associazioni degli emigranti che, operando in paesi che da anni adottano comportamenti e politiche ambientali, favoriranno il cosiddetto “turismo di ritorno”.
“Il primo passo – spiega Saverio Panzica, Dirigente dell’assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo - sarà quello di istituire, entro la fine dell’anno, il marchio d’area Provincia di Trapani e delle altre sei province regionali siciliane che fruiranno di questa forma di finanziamento, per poi raccogliere le adesioni delle imprese che intendono operare nella direzione della qualità e del rispetto ambientale, un aspetto che oggi è sempre più cruciale. I turisti, soprattutto stranieri, sempre più sensibili all’ambiente, scelgono le strutture che si dotano di questo marchio premiando i comportamenti virtuosi dei nostri operatori. Il progetto consentirà, inoltre, di creare una rete sostenibile di operatori sensibili all’ambiente nel territorio che potrà favorire il loro sviluppo economico, nello spirito del chilometro zero e della qualità eccellente dei prodotti siciliani”.

 



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