12/07/2011 08:01:24

Lotta al pizzo, maxi blitz a Palermo

Alcune delle vittime del pizzo hanno anche deciso di ollaborare con gli investigatori, una vera e propria novita' per Palermo, denunciando quanto sono stati costretti a subire dai propri estorsori. Ma i magistrati si sono anche avvalsi della collaborazione di alcuni neo collaboratori di giustizia, tra cui Manuel Pasta, Marco Coga, Giuseppe di Maio.

l provvedimento restrittivo prende il via dalle indagini denominate 'Hybris' condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Palermo per giungere alla cattura dell'allora latitante Gianni Nicchi. La complessa manovra investigativa ha consentito di ricostruirne la fitta rete logistica e funzionale che al tempo stesso ne garantiva la latitanza "preservandone il ruolo apicale negli assetti operativi del mandamento", spiegano gli inquirenti. Le indagini hanno permesso di monitorare integralmente l'attuale organigramma del mandamento di Pagliarelli e le contestuali ramificazioni relazionali e di cointeressenza con tutti gli altri mandamenti palermitani.

"In questo scenario, infatti, l'attivita' investigativa e' certamente la piu' organica condotta nell'ultimo decennio in contrasto agli assetti operativi del mandamento di Pagliarelli - spiegano ancora in ambienti investigativi - che, tuttora, rappresenta indubbiamente una delle consorterie nevralgiche negli equilibri complessivi di Cosa nostra".

GLI SMS AL BOSS. ''Ciao gianni amore mio anche se ti trovi all'Aquila per me sei sempre cui con me ti amo baci Rossana''. Sono le 14.42 del 21 marzo 2010, quando Rossella Addotto, compagna dell'aspirante boss mafioso Gianni Nicchi, detenuto al carcere duro all'Aquila, invia al suo uomo un sms attraverso la trasmissione 'Quelli che il calcio', condotta da Simona Ventura. Un modo per contattarlo aggirando i controlli delle forze dell'ordine. E' quanto hanno scoperto i Carabinieri del Reparto operativo di Palermo, che all'alba di oggi hanno arrestato 37 persone per mafia ed estorsione. Da un colloquio intercettato il 16 marzo 2010 presso il carcere dell'Aquila, dopo l'arresto del latitante Gianni Nicchi, gli investigatori ascoltano l'astro nascente di Cosa nostra mentre parla con la compagna Rossella Addotto.

L'uomo sollecita la compagna ad inviargli dei messaggi sfruttando la trasmissione televisiva 'Quelli che il calcio'. ''Ed infatti, nel corso del programma televisivo, in sovrimpressione venivano pubblicati gli sms inviati al numero 48402'', scrivono i magistrati nel provvedimento di fermo. Nicchi chiede alla donna ''se la domenica segue la trasmissione ''…quella del pallone…''. Poi precisa ''…io me lo guardo… che sotto arrivano i cosi… (ndr con la mano mima lo scorrere del testo degli sms che il pubblico puo' inviare durante la diretta televisiva)….Rossana dice ''…vero?….'', e Nicchi ribatte ''….Buonanotte!'' (ndr come a volerla invitare a svegliarsi un poco ed inviare anche lei i messaggi con lo stesso sistema). Rivolgendosi al compagno Rossana esclama ''…Ora che lo so'…'' e questi risponde dicendo ''…Siamo a mare….''..

''Attraverso questo semplice strumento i detenuti, ed in special modo quelli ritenuti piu' pericolosi - scrivono i magistrati - possono continuare ad interloquire con l'esterno sottraendosi ad ogni tipo di censura. E' peraltro evidente che al di la' delle classiche espressioni di saluto, attraverso simili mezzi, puo' attuarsi un pericolosissimo veicolo comunicativo mediante il quale continuare a tener stretto un legame tra i detenuti ritenuti di grande e potenziale pericolosita', con le compagini criminali operanti sul territorio ed a loro stessi riferibili in tal modo aggirando il rigore del regime carcerario previsto dall' art 41 bis che ha come scopo principale quello di impedire la continuita' della catena di comando tra i capi detenuti e le compagini criminali ancora operanti sul territorio''.

Per i pm della Dda di Palermo, ''in questo caso, inoltre, il complesso delle attivita' di intercettazione ha consentito di riscontrare, almeno in parte, l'effettiva attuazione di quanto indicato proprio da Nicchi''. Cosi', il 21 marzo 2010, alle 14.42 dall'utenza telefonica del padre, Gaetano Addotto, la compagna di Nicchi si registra l'invio di un sms indirizzato al numero 48402, cioe' il Centro servizi ricezione sms trasmissione televisiva Quelli che il calcio. Alle ore 14.43, veniva registrato un sms di ricevuta dal centro servizi 48402 in risposta all'invio dell'sms precedente: 'Quelli che - Grazie per il tuo Sms. Andra' in TV se interessante.Ti ricordiamo che dal 30/4 il servizio sara' disponibile al 4770771'.

Ecco perche' gli investigatori non sanno se alla fine l'sms e' stato letto da Nicchi in carcere. Il 21 marzo 2010, al progressivo 5511 delle ore 14.47, e' stato registrato un ulteriore sms inviato dalla donna utilizzando ancora l'utenza cellulare del padre Gaetano: 'Ciao papa' gianni ti mandiamo un bacione grande tuo figlio luigi e fernanda sei tutti noi'. Alle ore 14.47, dopo pochi secondi, veniva ricevuto al progressivo 5512 un sms di risposta proveniente dal centro servizi della trasmissione televisiva. Inoltre, dalle attivita' investigative, sono emersi altri casi registrati riguardanti invii di sms al programma televisivo Quelli che il calcio. In particolare, gli sms venivano inviati dall'utenza telefonica in uso a Luigi Giardina, fidanzato della sorella di Nicchi. Infatti, il 20 gennaio 2008, alle ore 15.23, mentre Nicchi era latitante, si registra l'invio di un sms al solito centro servizi 48402: 'Amore ti amo il tuo luigi x sempre. Parrino tvtb forza palermo'.

 



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