20/12/2011 19:22:39

Consiglio provinciale, si è parlato della Mega Service

Infatti la proposta di prelievo, formalizzata dal Presidente Poma in avvio di seduta, è stata respinta dall’Aula con 20 astensioni e soltanto 12 voti favorevoli. Il negativo esito di questa votazione ha fatto registrare l’immediata reazione del Consigliere Daidone, che si è riservato di dar corpo ad ulteriori iniziative perché – ha detto – il PD non intende rispondere di eventuali responsabilità alla Corte dei Conti e soprattutto ha innescato un serrato dibattito, protrattosi per circa 2 ore, anche se i gruppi politici non sono riusciti a trovare una sintesi che consentisse la votazione di un atto che avrebbe dovuto esprimere la condivisa posizione del Consiglio nei riguardi dell’Amm.ne e della dirigenza della Mega Service.
Questo, nonostante il capogruppo del PD, durante la successiva fase delle comunicazioni, su iniziale proposta del Consigliere Santo Sacco (PDL), di trasformarla in atto di indirizzo, ed accogliendo le successive sollecitazioni espresse da diversi altri Consiglieri, abbia poi presentato al tavolo della Presidenza, chiedendone la trattazione urgente, un nuovo documento, un ordine del giorno che, in pratica, ribadiva i contenuti della originaria mozione il cui prelievo, come già detto, non era stato approvato dall’Aula, motivo per cui non è stato più possibile porla in trattazione pur rimanendo regolarmente inserita nel quarto ordine del giorno suppletivo. Anche la presentazione del nuovo documento non ha sortito però alcun effetto se non quello di accentuare le distanze fra i vari gruppi politici, in particolare fra la maggioranza e la minoranza di centro sinistra, ma anche dei singoli Consiglieri, tanto da indurre i sottoscrittori a ritirare via via la loro firma dall’ordine del giorno e da fare esclamare al capo del gruppo misto, Giuseppe Ortisi, di avere l’impressione di partecipare ad un dibattito surreale. Invero, è emersa una sorta di situazione di stallo con, da una parte, la posizione più prudente degli esponenti della maggioranza, di avere cioè un diretto confronto con il Presidente Turano prima di parlare di azzeramento del C.d.A. della Megaservice che peraltro, come ha sottolineato Enzo Chiofalo (Alleanza per la Sicilia), non sarebbe di competenza del Consiglio, rispetto alla determinazione della minoranza di rompere subito gli indugi dando un preciso segnale all’Amministrazione.


La sintesi di tutto ciò è stata alla fine tracciata dal Presidente Peppe Poma che, confermando l’indicazione già espressa nella precedente seduta del 7 dicembre scorso, ha preannunciato che nella prossima Conferenza dei Capigruppo sarà stabilita la data di convocazione di un nuovo Consiglio Provinciale straordinario sulla Mega Service che si rende necessario – ha detto – anche per acquisire finalmente il piano industriale da tempo richiesto nonché la relazione quadrimestrale sullo stato dell’arte della Società, per cui nel gennaio 2010 i gruppi di minoranza hanno presentato apposita mozione. Poma, inoltre, ha disposto che l’intero verbale della riunione consiliare di ieri sera venga trasmesso, affinché ne abbiano piena conoscenza, al Presidente della Provincia e all’Assessore alle Società Partecipate, Gaspare Canzoneri. Quest’ultimo, presente in Aula, ha comunque annunciato che l’Amministrazione è pronta a relazionare in quanto la bozza della prima relazione quadrimestrale si trova già sul suo tavolo. Canzoneri si è impegnato ad illustrala a breve in Consiglio ed ha inoltre confermato che ai dipendenti della Mega Service, che nei giorni scorsi hanno già percepito gli emolumenti arretrati relativi al mese di agosto, entro il prossimo 22 dicembre verranno corrisposti anche lo stipendio di settembre e la 13ª mensilità.

Sempre ieri sera, diversi Consiglieri Provinciali (Daidone, Russo, Passalacqua, Sinatra) hanno voluto manifestare il loro plauso alle Forze dell’Ordine ed ai Magistrati inquirenti per il brillante esito delle indagini conclusesi nei giorni scorsi con l’arresto di numerosi esponenti della famiglia mafiosa di Campobello di Mazara nonché dell’ex Sindaco della cittadina, Ciro Caravà. L’unanime auspicio è che la prossima operazione si concluda con l’individuazione e l’arresto del latitante numero uno, Matteo Messina Denaro.