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22/12/2011 05:50:22

Regione. Aria di nuova crisi. Tensione Lombardo - Udc. Rimpasto nelle feste?

E' di nuovo tensione tra il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo  - il governatore più pagato d'Italia - e la pseudo maggioranza composta da Udv, Mpa e Pd che ne garantisce la sopravvivenza all'Ars grazie al ribaltone che ha permesso di portare al governo della Regione Siciliana coloro che, in verità, nel 2008, le elezioni le avevano perse. 

LOMBARDO. "Se avessimo approvato il bilancio entro fine anno all'indomani avremmo potuto serenamente affrontare il tema di un riequilibrio all'interno della giunta che credo sia giusto fare. Sono d'accordo, tra Natale e Capodanno affrontero' questo argomento e penso che si possa arrivare a questo riequilibrio che deve vedere tutti d'accordo, e mi rifersico ai partiti che costituiscono la maggioranza che sorreggono questo governo". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, incontrando i giornalisti.

D'ALIA.  "D'intesa con la segreteria nazionale del partito abbiamo convocato una riunione del coordinamento regionale dell'Udc che si terra' subito dopo Natale. In quella sede decideremo con serenita' se proseguire o meno la nostra collaborazione con il governo dell'' onorevole Raffaele Lombardo". Lo dice il presidente dei senatori Udc e coordinatore siciliano, Gianpiero D'Alia. I centristi sostengono il governo tecnico di Lombardo, insieme a Pd, Fli, Api e Alleati per la Sicilia. Spiega D'Alia che un mese fa e' stato rappresentato al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, "la necessita' di definire un programma di fine legislatura con riforme strutturali che, in sintonia con gli sforzi operati a Roma dal governo del senatore Monti, coniughino rigore, equita' e sviluppo". Per l'esponente politico, infatti, e' "indispensabile" operare tagli consistenti della spesa regionale improduttiva; eliminare ogni forma di "privilegio ingiustificabile ormai all'opinione pubblica nazionale"; fare le liberalizzazione dei servizi pubblici locali; non perdere le risorse stanziate per la Sicilia dall'Unione Europea; adeguare l'ordinamento regionale ai provvedimenti del Governo Monti in materia di autonomie locali". Un chiarimento, aggiunge il politico centrista, chiesto "anche per indurre i partiti che appoggiano Lombardo a una assunzione diretta di responsabilita', trasformando l'alleanza parlamentare che 'precariamente' lo sostiene in una vera e propria maggioranza politica. Solo cosi', infatti, si possono approvare quelle riforme che fino ad oggi non si sono fatte per superare inefficienze e difficolta' in alcuni settori strategici dell'amministrazione regionale. Di questa nostra iniziativa, e dell'assenza di risposte da parte del presidente della Regione, abbiamo informato i rappresentanti nazionali e regionali del Partito democratico, di Futuro e Liberta' e di Alleanza per l'Italia".

BRIGUGLIO. "L'Udc pone problemi seri che non possono essere sottovalutati o travisati. Auspichiamo che vengano affrontati in sede politica in un confronto che sia costruttivo tra i partiti del Terzo Polo e il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nell'interesse della Sicilia. Un confronto al quale, da soci fondatori dell'attuale giunta di governo, daremo come sempre il nostro contributo leale e positivo". Così Carmelo Briguglio, coordinatore regionale di Fli in Sicilia, commenta la posizione espressa dal coordinatore regionale dell'Udc Giampiero D'Alia.