Il più contestato è quello sui rifiuti. L’Ars domani si riunirà per autorizzare la promulgazione dei ddl senza le parti impugate. Ma su quello dei rifiuti il problema è complesso. Queste le contestazioni al ddl rifiuti: non sono previste risorse finanziarie per la copertura dei maggiori oneri a carico del bilancio regionale («la disposizione censurata potrebbe celare l’intento di regolarizzare ex post erogazioni di anticipazioni a soggetti non ammessi al beneficio in questione dalla vigente normativa»).
Trasferimento del personale (11.179 unità lavorative ai vari livelli). Al Commissario non appare comprensibile come
le S. r. r. possano assumere il personale in base all’adozione della propria pianta organica quando alle stesse è impedito di procedere a qualsiasi assunzione prima della conclusione del procedimento di approvazione di quest’ultima (dotazione organica). Ne potrebbe derivare un’automatica assunzione di dipendenti a qualsiasi titolo di persone giuridiche di diritto privato nell’organico di un soggetto pubblico senza alcuna procedura selettiva (concorso pubblico).
Istituzione in S. r. r. mediante trasformazione di precedenti Ato: non vengono disciplinati gli aspetti finanziari.
Garanzie per anticipazione sui crediti nei confronti dei consorzi e delle società d’ambito: si autorizza l’Irfis-Fin Sicilia Spa, società a partecipazione regionale, a rilasciare garanzie fidejussorie senza specificazione alcuna sulla natura e i limiti delle stesse, non solo riguardo ai debiti dei consorzi e delle società d’ambito sinora accertati, ma anche su quelli che matureranno in futuro sino al 31 dicembre 2012 nei confronti di terzi creditori per le partecipazioni su crediti che a questi limiti siano stati concessi dalle banche.
Il Commissario dello Stato eccepisce che ciò non è conforme all’art. 81 della Costituzione (mancata copertura finanziaria).
Ma l’assessore Torrisi assicura che «l’iter amministrativo relativo alla costituzione delle Srr non si ferma, continua a procedere secondo il percorso già avviato. Come già pianificato in precedenza, oggi abbiamo inviato un’ulteriore sollecito ai Comuni indicando il termine di cinque giorni, per comunicare all’assessorato lo stato dell’arte rispetto alle procedure burocratiche per la costituzione delle nuove società consortili. Per gli aspetti finanziari delle vecchie società d’ambito, oggetto dell’impugnativa del Commissario dello Stato, si valuteranno nei prossimi giorni, eventuali correttivi da adottare ».