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31/08/2012 04:54:02

I Radicali visitano le carceri della provincia di Trapani. Appello per non chiudere Marsala

 . I Radicali propongono l’amnistia e l’indulto per “liberare” la giustizia, per una riforma strutturale che passi, tra le altre, dalla Legge Fini-Giovanardi sulle droghe e quella Bossi-Fini sugli immigrati. La visita al carcere di Castelvetrano è durata 5 ore. I detenuti presenti sono 97 (di cui 66 in regime di media sicurezza e 31 in sezione protetta) ma la capienza regolamentare è di 38. Ospita 22 tossicodipendenti e 19 stranieri e l’alfabetizzazione concessa è solo quella elementare. Le celle, di 8 metri quadrati, sono pensate per ospitare 1 detenuto, ma all’interno ve ne sono sempre 2 o 3. Gli agenti di polizia penitenziaria sono 67, ma in servizio di effettivi ce ne sono 55. Ci sono solo docce esterne alle celle e le porte permettono una circolazione ridotta di aria. Il problema maggiore riguarda la carenza di mezzi in forza al personale ma anche problemi di vestiario e divise, non rinnovati da anni. La visita alle carceri di Marsala si è protratta per due ore e mezza: visitate le 7 celle dove sono reclusi 33 detenuti.


Le carceri di Piazza Castello non vanno chiuse. Benché ci sia un Decreto già firmato dal Ministero della Giustizia nel maggio scorso “sarebbe un delitto che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il Ministero della Giustizia, decidesse di risparmiare sul rispetto dei diritti umani, perché è di questo che si tratta, e noi sappiamo che per un processo di rieducazione la vicinanza alla famiglia è una cosa essenziale, altrimenti stiamo perdendo tempo e violando diritti umani”. Sono queste le parole dell’Onorevole Rita Bernardini in merito alla situazione che investe le carceri marsalesi, visitate sabato scorso assieme ai militanti Radicali Donatella Corleo e Gianmarco Ciccarelli, per verificare le condizioni dei detenuti ed intervenire al contempo sul provvedimento di chiusura dopo aver tastato con mano la realtà locale. La visita all’istituto di pena – dove sono reclusi 33 detenuti in regime di media sicurezza distribuiti in 7 celle – si è protratta dalle 18.30 circa fino alle 2, e da un “sondaggio” fatto dall’Onorevole Bernardini – che ha testimoniato il non sovraffollamento vigente – tutti, tra detenuti e agenti, sono contrari alla chiusura dell’istituto. . Gli agenti di polizia penitenziaria assegnati al carcere marsalese sono 34, ma quelli effettivi, tra i distaccati e chi viene spostato altrove per i motivi più diversi, sono 27, con turni di 8 ore giornaliere e ferie godute con enormi con sacrifici. Sono presenti 2 due educatori, e i detenuti sono molto contenti del rapporto che hanno instaurato e mantengono con loro; non altrettanto soddisfatti sono, invece, del magistrato di sorveglianza relativamente alla Legge 199, ossia la cosiddetta “Svuota carceri" che prevede i domiciliari per condanne fino a diciotto mesi. Nonostante le richieste avanzate da tempo sono in perenne attesa di risposta, positiva o negativa che sia. In cella non ci sono le docce e per lavarsi devono raggiungerle esternamente. . Il buon rapporto tra i detenuti e gli agenti è testimoniato da una frase pronunciata da Giovanni Barbara: .