Il Sindaco Adamo: "La situazione allo Stagnone è delicata"
Occorre un intervento urgente al fine di riassicurare l’ossigenazione nella Laguna dove, già da qualche anno, non sono più presenti alcune pregiate specie di pesci. Da parte nostra abbiamo voluto incontrare i componenti del Comitato pro-Birgi per esplicitare il nostro progetto che mira, essenzialmente, alla riattivazione dei canali che portano l’acqua piovana dal fiume Birgi nello Stagnone; nonché ripristinare le bocche ormai quasi totalmente ostruite sia per i detriti, sia per l’inattività della pesca”.
E’ questo il commento del Sindaco dopo l’incontro tenuto con parte degli abitanti di Birgi ed al quale hanno preso parte il professor Antonio Mazzola, direttore del Compartimento delle scienze, della terra e del mare dell’Università di Palermo, l’ingegnere Ninni Candela, responsabile del settore lavori pubblici della Provincia Regionale di Trapani, l’ingegnere Benedetto Mezzapelle e il professor Baldo Rallo.
Nel corso della riunione - tra l’altro - è emerso che occorre dragare e pulire urgentemente la bocca del fiume Birgi che si affaccia nella zona a nord della Laguna. I pescatori del luogo hanno chiaramente detto che nelle acque dello Stagnone non si trovano più la seppia, il sarago monaco, la mormora, la triglia, ma solo anguille e alcuni frutti di mare.
Il Sindaco ha evidenziato che la sua attenzione sulla riserva dello Stagnone è sempre stata massima. Già da quando era presidente della Provincia Regionale di Trapani, infatti, aveva commissionato uno studio sulla Laguna al professor Goffredo La Loggia. Uno studio che, ora, può tornare utile per programmare gli interventi di bonifica.
Da parte sua, lo stesso professore ha fatto presente che non è solo la questione legata alle bocche del Fiume Birgi che sta causando danni immani allo Stagnone. Esiste anche il problema dei venti che spirano da sud e la naturale mutazione della laguna soggetta a cambiamenti.
Da qui la convinzione di Comune, Provincia, Regione ed Università agli studi di Palermo di stipulare un accordo di collaborazione finalizzato alla salvaguardia ed alla tutela dello Stagnone, nonché alla sua piena riattivazione ittica e ambientale.
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