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15/05/2026 14:13:00

Sul dossier MaB si prova la mediazione: verso l’esclusione del porto e dell’area industriale

Il dossier MaB Unesco sulle Saline di Sicilia non si ferma. Ma cambia strada.

 

Dopo settimane di tensioni, documenti, contestazioni e prese di posizione, il vertice che si è tenuto questa mattina nella sede dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale apre infatti a una possibile soluzione politica: escludere il porto di Trapani e l’area industriale dal perimetro della candidatura.

 

Una scelta che consentirebbe al progetto di andare avanti, provando allo stesso tempo a disinnescare lo scontro con il cluster portuale e con il sistema produttivo.

 

L’incontro è stato voluto e presieduto dalla presidente dell’Autorità portuale, diventata nelle ultime settimane uno dei riferimenti istituzionali delle preoccupazioni espresse dagli operatori economici.

 

Secondo quanto trapela, il confronto è stato molto diretto. Da una parte il cluster portuale ha ribadito i timori sugli eventuali effetti indiretti del riconoscimento MaB. Dall’altra il Comitato promotore – anche sulla base delle recenti rassicurazioni del Ministero dell’Ambiente – ha sostenuto che il programma Unesco non introdurrebbe nuovi vincoli e rappresenterebbe invece “una grande opportunità per l’intera area interessata”.

 

Ma il punto politico è un altro.

 

Per uscire dall’impasse, il commissario straordinario della Camera di Commercio di Trapani avrebbe proposto una modifica sostanziale del dossier: escludere il porto e la zona industriale dall’area interessata dalla candidatura.

 

La proposta sarà adesso sottoposta al Comitato promotore, convocato per martedì 19 maggio.