22/10/2012 04:54:33

Megaservice. Lavoratori senza stipendio scioperano in attesa di risposte dalla Provincia di Trapani

Ed in effetti, da scherzare c’è ben poco. E non certo per colpa della stampa o dei lavoratori. Chi ha scherzato, in questi anni, con il fuoco, sono quei politici che alla Provincia hanno utilizzato la Megaservice più per fare politica - in tutti i sensi - che per creare sviluppo. E adesso, infatti, i dipendenti della società sono in sciopero - aspettano 5 mensilità di salario arretrate - in attesa di un tavolo tecnico, suggerito dal segretario generale della Provincia, Giuseppe Scalisi, che faccia chiarezza sul loro futuro. Il problema è che nessuno sa quali sono le reali condizioni della società, non c’è alcuna prospettiva. Non si sa quali siano effettivamente i debiti o i crediti. E l’unico piano di sviluppo risale al 2010...

La volonta politica del consiglio provinciale sembra esserci. Ha detto il Presidente Poma: «Non lasceremo nulla d’intentato per dare una risposta positiva ai lavoratori della Megaservice». Un primo punto è quello che rimanda al piano industriale.
«Occorre - ha aggiunto Poma - che la Megaservice presenti un credibile ed attuale piano industriale, non certo le fotocopie dell’unico piano finora consegnato risalente al 2010. La situazione creditizia deve essere suffragata da tutta la necessaria documentazione. Bisogna indicare, con assoluta certezza, le tipologie dei lavori che potranno essere eseguiti dalla società. Noi non vogliamo illudere nessuno. Per questo diciamo sì alla convenzione ma
con atti responsabili e facendo in modo da non essere poi smentiti dai fatti».
“Ad oggi – ha aggiunto il Presidente del Consiglio Provinciale – la documentazione acquisita ci dice che alla Megaservice sono state liquidate somme per quasi 257 mila euro, per il resto si tratta solamente di voci incontrollate. Saranno le carte e soltanto le carte a certificare la reale situazione”.
Il consiglio, senza distinzioni tra destra e sinistra, tra maggioranza ed opposizione, continua a chiedere un confronto con il commissario straordinario della Provincia Luciana
Giammanco. Da parte sua è stata assicurata la massima attenzione sulla vertenza ma i consiglieri non hanno finora potuto dibattere in aula sul futuro della Megaservice.
Enzo Chiofalo (Partito dei Siciliani-MPA) ha proposto che la gestione della Megaservice venga affidata ad un esperto che sia realmente tale, che sia cioè in grado di fare quello che è stato fatto per la FuniErice il cui bilancio, grazie proprio ad una adeguata conduzione societaria, è stato risanato e portato addirittura in attivo.

Per Salvatore Daidone (capogruppo PD), , “i buoi sono già scappati da parecchio tempo”, da quando in particolare, con una delibera della Giunta-Turano oggi non più in carica, si cominciò a parlare di esternalizzazione dei servizi affidati alla Megaservice. Per il resto, si tratterebbe di “minestra riscaldata”. Anche per Daidone molte delle responsabilità dell’attuale situazione vanno ricercate nella mancata approvazione dell’O.d.G. per l’azzeramento del C.d.A. e ha affermato che la verità va ricercata nella volontà dell’ex Giunta-Turano di arrivare alla chiusura della Megaservice.

Un pannicello caldo è arrivato dal tavolo tecnico convocato nei giorni scorsi. A conclusione dell’importante  lavoro di verifica della situazione contabile dei crediti vantati dalla Mega Service S.p.A. nei confronti della Provincia Regionale di Trapani, il Commissario Straordinario dell’Ente, Dott.ssa Luciana Giammanco, ha formulato  apposita direttiva ai competenti uffici al fine di procedere con immediatezza al pagamento e alla liquidazione delle fatture sulla cui documentazione è stata fatta piena chiarezza.  Si tratta, per la precisione, di fatture in pagamento per €201.604,20 e di fatture in liquidazione per €13.687,00, per un ammontare complessivo di oltre 214 mila euro.
Il tavolo tecnico , ha inoltre accertato fatture per le quali necessita ulteriore attività istruttoria per €323.403,29. 
Per queste ultime il Commissario Giammanco ha già disposto che i competenti uffici provinciali provvedano con celerità a porre in essere ogni adempimento volto a completare appunto l’iter istruttorio.