05/01/2013 05:33:02

Ma si vota o no a Marzo per la Provincia di Trapani? Ecco quello che succede in Sicilia...

 Al posto di Mimmo Turano, oggi all'Ars, e della sua Giunta, c'è il commissario Luciana Giammanco. Sulla carta, a Marzo Giammanco dovrebbe lasciare il posto al presidente frutto delle nuove elezioni provinciali. Ma, sempre sulla carta, la Provincia di Trapani dovrebbe essere accorpata a quella di Agrigento. Ma poi Monti ha congelato tutto fino al 31 Dicembre 2013, e comunque le province in Sicilia sono "regionali" proprio perchè c'è autonomia di organizzazione. Insomma, un casino. Vediamo di fare il punto. 

Con la legge di stabilità, il governo Monti ha congelato fino al 31 dicembre del 2013 la riduzione delle Province italiane e l’istituzione della Città metropolitane. Una
riforma di carattere generale alla quale la Regione siciliana avrebbe dovuto adeguarsi, pur avendo potestà legislativa in materia di enti locali e prevedendo lo Statuto autonomistico i Consorzi di Comuni, anche se nel 1986 furono istituite le Province regionali. 
Intanto, quattro Province su nove, sono rette da commissari straordinari: quella di Ragusa, a fine mandato consiliare, fu commissariata proprio in attesa che a Roma
si stabilissero i criteri della riforma; quella di Caltanissetta perché il presidente in carica, Giuseppe Federico, in seguito alla sentenza della Corte Cosituzionale che
dichiarò illegittima la legge regionale che consentiva ai deputati dell’Ars di essere anche presidenti di Provincia e sindaco di grandi città, optò per lo scranno di Sala d’Ercole; le Province di Trapani e Catania, sono state commissariate, perché i rispettivi presidenti si sono dimessi, per candidarsi all’Ars e alla Camera dei deputati.
Nella prossima primavera scadranno i mandati dei presidenti e dei consigli delle Province di Palermo, Messina, Agrigento, Enna e Siracusa. Più Trapani. 
Che cosa accadrà? Saranno congelate fino al 31 dicembre, come prevede la legge nazionale o l’Ars, facendo ricorso all’autonomia statutaria, approverà una propria legge di riforma?
Un tema che occorre affrontare nel più breve tempo possibile anche per evitare vuoti di potere. «E’ un argomento che approfondiremo in giunta - ha detto il presidente della Regione, Rosario Crocetta- in una delle prossime sedute ».
Anche l’Urps (Unione regionale Province siciliane), si è mobilitata. «Abbiamo chiesto un incontro al presidente della Regione - ha rivelato il segretario generale dell’Urps. Matteo Graziano - a cui illustreremo le nostre ipotesi di lavoro». Per evitare di bloccare la vita degli enti, secondo l’Urps, nella prossima primavera si dovrebbe tornare a votare, anche con un mandato più breve: quattro anni invece di cinque.

Un certo toto candidati in provincia gira già, anche se tutto dipende, ovviamente, da come andranno le elezioni politiche di Febbraio. Nel centrosinistra l'indiziato numero uno è Camillo Oddo, che già aveva tentato la corsa alla presidenza nel 2008, perdendo, e che verrebbe con questa candidatura "ristorato" dopo la mancata elezione all'Ars. Se Oddo non sarà della partita probabilmente indicherà in Dario Safina un candidato presidente. Ma il Pd ormai è "Alcamo - centrico" e quindi il candidato potrebbe essere Giacomo Scala. Gran confusione negli altri schieramenti. Udc e Fli sono in pratica partiti da rifondare. Giulia Adamo potrebbe chiedere la candidatura a presidente provinciale a Gianni Pompeo, ex Sindaco di Caselvetrano, ma difficilmente Mimmo Turano permetterà un'operazione di questo genere. Nel Pdl il candidato naturale sarebbe stato l'ex Sindaco di Trapani, Mimmo Fazio,che però oggi è deputato all'Ars e non pare intenzionato a lasciare lo scranno conquistato a Ottobre. Quindi, tutto in alto mare....