29/04/2013 04:03:01

Provincia, adesso i conti sono a posto. C'è un disavanzo di 4 milioni e rotti

Gli uffici hanno predisposto l'ultimo bilancio, che deve essere approvato dal consiglio, e secondo i loro calcoli ci sarebbe un avanzo di amministrazione di 4 milioni e 700 mila euro.  Il neo commissario Darco Pellos, da pochi giorni insediatosi,  ha firmato il documento, presentatogli dal responsabile del procedimento Renato Schifano e del dirigente del Settore finanziario, Stella Marino. Tra l'altro questo è stato l'ultimo atto predisposto da Marino, che è automaticamente decaduta dal suo incarico, poichè la sua nomina era fiduciaria, ed era stata nominata dal precedente commissario Luciana Giammanco.

La determinazione dell’avanzo di amministrazione, si sottolinea da parte degli estensori del documento finanziario, è frutto del riaccertamento dei residui attivi e passivi e risultato della somma di circa 290 mila euro di fondi per finanziamento investimenti e di circa 4 milioni di fondi non vincolati e scaturisce anche dal mantenimento di una consistente quota dei residui attivi corrispondente alla quantificazione pari a 24 milioni e 600 mila euro circa che l’amministrazione provinciale vanta nei confronti del Ministero dell’Interno per trasferimenti erariali pregressi non erogati relativi agli anni che vanno dal 1996 al 2006. Si tratta di quella somma per recuperare la quale la Provincia ha deciso di adire le vie legali nei confronti del Ministero. Lo scorso 15 marzo, infatti, è stato iscritto a ruolo presso il Tribunale di Roma il relativo decreto ingiuntivo che è stato predisposto, su incarico dell’allora commissario Luciana Giammanco, dall’avvocato Antonino Barbiera, dell’Avvocatura provinciale. Una vicenda che risale al mese di gennaio del 2011 quando il Dipartimento della finanza locale del Ministero dell’Interno accreditò nelle casse della Provincia 11 milioni di euro, come acconto del credito vantato dall’Ente. Complessivamente si sarebbe trattato, però, di 35 milioni.

La Provincia però ha anche sforato il patto di stabilità. E va notata che da due settimane sono operativi in Provincia tre commissari inviati dal Prefetto di Trapani che devono valutare se ci sono gli estremi per chiedere al Ministero dell'Interno lo scioglimento dell'ente per infiltrazioni mafiose. 

 Il presidente del consiglio provinciale Peppe Poma ha convocato l'aula per oggi,  29 aprile,  alle ore 16,30. Previste altre due sedute il 6 e 13 maggio. Tra i punti all'ordine del giorno c'è l'aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche 2013-2015. In discussione anche il progetto di massima, modificato, del piano territoriale. Presto il consiglio dovrà occuparsi del conto consuntivo 2012. 
 

 



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