Cos’è successo. Martedì i vigili di Trapani, in servizio presso l'aeroporto "Vincenzo Florio" di Trapani - Birgi (che sorge in territorio del Comune di Trapani, ma ha le piste nel territorio del Comune di Marsala) hanno sequestrato il bus navetta del Comune di Marsala che da un paio di settimane fa la spola tra il centro e l'aeroporto, accogliendo una richiesta che veniva da gran parte dei cittadini marsalesi, penalizzati dal fatto di non avere un collegamento pubblico diretto con l'aeroporto. Sono una decina le corse che coprono il percorso Marsala/Aeroporto e viceversa, consentendo a cittadini e turisti di viaggiare con poche spese (meno di 4 euro il biglietto di andata e ritorno). Dopo tante trafile lo scorso aprile, l’Assessorato alla Mobilità della Regione Siciliana, tramite un decreto apposito, aveva autorizzato il Comune di Marsala al collegamento con l’Aeroporto “V. Florio”. Aeroporto che si trova ad appena 800 metri di distanza dal confine con Marsala e, per tale motivo, è stata necessaria l’apposita autorizzazione regionale per far transitare i mezzi comunali in territorio trapanese.
Bene, il sindaco di Marsala Giulia Adamo è andata su tutte le furie e ha scritto al collega trapanese definendo la vicenda del sequestro “tristissima” e “paradossale”, e ha già preparato l’ordinanza per la continuazione del servizio navetta e il ricorso al Giudice di Pace. In più ha esortato i cittadini marsalesi alla mobilitazione. Il sindaco ieri ha anche ricevuto gli autisti che svolgono il servizio di collegamento Marsala/Aeroporto “Vincenzo Florio”. Per i due dipendenti del Servizio Municipale Autotrasporti - accompagnati da Giacomo Tumbarello, responsabile del servizio – il sindaco ha avuto parole di elogio: “Sono stati più volte oggetto di particolari e reiterati controlli, ma hanno continuato a svolgere il loro compito con professionalità e senso del dovere. Anche stamani, quando i vigili di Trapani li hanno fermati per verificare il mezzo”. Il bus ieri mattina ha subito un altro controllo. “Non è risultata alcuna irregolarità“ afferma il Tumbarello che ha voluto essere presente sul bus, a tutela degli autisti. “Un vero e proprio accanimento che ha dell’inverosimile - afferma il sindaco Adamo - e che meriterebbe meglio di essere rivolto a verificare lo stato di legalità delle attività di trasporto pubblico e privato, nonchè la regolarità dei mezzi a noleggio o le tariffe che si applicano per i transfer dall’aerostazione ai vari centri della provincia. Tutte questioni che – conclude il sindaco – porrò alla stessa polizia municipale di Trapani”.
Intanto proprio gli operatori turistici si sono uniti al sindaco Adamo: “invitiamo tutti i cittadini a mobilitarsi affinché il servizio transfer da e per l’aeroporto, essenziale per i marsalesi e tutti i visitatori, possa continuare. Esprimiamo il nostro sostegno al Sindaco Adamo e siamo pronti ad attivare quelle azioni atte a tutelare gli interessi della collettività”. E anche i consiglieri comunali dei gruppi Udc e Coraggio e Passione hanno espresso indignazione: “In un momento in cui la sfiducia nella classe politica e nelle istituzioni è sempre maggiore, atteggiamenti di questo tipo non fanno altro che offendere chi invece si impegna e investe con ottimismo e speranza nella crescita del proprio territorio ma soprattutto danneggiando i cittadini”.
Ma a ben vedere, quello che è passato inosservato a molti è che i vigili di Trapani hanno agito secondo la legge. Applicando il regolamento. Infatti gli autobus del comune di Marsala non sarebbero a norma per tratte extra urbane, anche se solo di 800 metri. Pertanto, è arrivato il sequestro, o fermo amministrativo. E finiti i commenti di indignazione, sui social network, contro i vigili di Trapani, cominciano quelli contro gli autobus di Marsala. Perché sono piccoli, maleodoranti, sporchi, non sarebbero insomma adatti al trasporto dei passeggeri del Vincenzo Florio. “Io praticamente vivo in aeroporto -scrive un lettore - e ho visto marsalesi rifiutarsi di salire su quelle trappole decidendo di aspettare il bus dell’Autoservizi Salemi”. E ancora: “gli autobus del comune fanno ridere, colore arancione, otto posti, non esiste nessuna tabella che indichi gli orari di partenza e arrivo, e il servizio non è pubblicizzato. Poi se io, turista, dovessi andare a Marsala dove metto i bagagli, in mezzo alle gambe? Visto l'esiguo numero dei posti sarò costretto a viaggiare in piedi con il rischio per la mia sicurezza. Se in questo modo si vuole incentivare il turismo allora si che sono scelte tribali. A proposito, per sentito dire, anche da amici marsalesi,questo bus viaggia o meglio viaggiava per il 95% vuoto, a discapito del contribuente marsalese”.