10/07/2013 04:57:29

Alcamo, il rimpasto è servito. Ecco la nuova Giunta di Bonventre. Ma la maggioranza perde pezzi

Questa la dichiarazione di Bonventre:

“A distanza di un anno dal mio insediamento ritengo di poter tracciare un primo seppur provvisorio bilancio dell’attività fin qui svolta. Ho condiviso pienamente la necessità, manifestata da più parti, e per ultimo da Area Democratica, di procedere ad una verifica politico-programmatica al fine di esaminare con il dovuto approfondimento, non solo lo stato dell’attuazione del programma e della sua rivisitazione, ma anche lo stato di coesione politica della coalizione che mi ha sostenuto e ciò anche per porre rimedio, laddove necessario, a quei sintomi di malessere che ultimamente si sono manifestati in Consiglio Comunale e che non ho inteso né sottovalutare né tantomeno ignorare. Di conseguenza avverto la necessità, a mio avviso non più procrastinabile, di procedere ad una rivisitazione della giunta municipale che sarà chiamata nei prossimi mesi a confrontarsi con problematiche complesse, scadenze impegnative quali su tutte la rivisitazione del PRG ed in presenza di una parte di struttura burocratica interna che ha mostrato non poca fatica a porsi con costanza in sintonia con le nuove emergenze e bisogni a cui il Comune dovrà essere in grado di tentare di fornire risposte adeguate. Per quanto sopra affermato, e dopo aver informato i rappresentanti delle forze politiche della coalizione, ritengo di dover procedere a nominare il Prof. Ferdinando Trapani, docente in Urbanistica presso la Facoltà di Architettura della Università degli studi di Palermo, il sig. Massimo Melodia, imprenditore, il dott. Giuseppe Simone, medico e ringrazio tutti per la disponibilità concessa, in sostituzione del sig. Massimo Fundarò, della d.ssa Ottilia Mirrione e della d.ssa Francesca Ylenia Settipani, nei confronti dei quali esprimo il mio più sentito ringraziamento per l’azione svolta con abnegazione, entusiasmo, serietà e sincero spirito di servizio. Le esperienze da loro maturate sono indiscutibilmente un patrimonio importante per il nostro Comune che saranno ancora certamente valorizzate e utilizzate”.

FUNDARO'. Ha giocato d'anticipo, Massimo Fundarò, che aveva la delega all'ambiente, e che rappresentava Sel in Giunta. Si è dimesso prima di avere il benservito. "Ho ritenuto che il clima di incertezza venutosi a creare non giovasse all'Amministrazione ed alla città, per questo motivo ho presentato le mie dimissioni da assessore". Questa la sua dichiarazione.  Fundarò ha precisato anche che «non essendoci più le condizioni personali e politiche per la mia permanenza in giunta, ho preso questa decisione».  Fundarò ha ricordato  «di avere svolto al meglio e con passione il mio incarico nell'interesse esclusivo dei miei concittadini. Il recente riconoscimento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la gestione dei rifiuti ad Alcamo, che la pone all'avanguardia in Sicilia e nel Meridione, testimonia il mio impegno e la maturità civica raggiunta dagli alcamesi. Fra i tanti obiettivi raggiunti, mi preme rilevare: la realizzazione, dopo oltre vent'anni del nuovo cimitero; il progetto per il rifugio sanitario per i cani; gli interventi fitosanitari che hanno salvato le nostre palme; l'avvio di una nuova politica di mobilità sostenibile con il recupero delle bici elettriche di cui già possono fruire i cittadini e del bus elettrico che circolerà nelle prossime settimane; mi rimane un solo rammarico non aver completato il progetto del parco suburbano già intitolato alla mia amica Caterina Stellino». 

PATTO PER ALCAMO. Ma il rimpasto di Bonventre porta già malumori con conseguenze pesanti. La lista "Patto per Alcamo" comunica di uscire dalla maggioranza. I due consiglieri comunali, D'Angelo e Pirrone, hanno rilasciato una dichiarazione molto dura:

E’ passato ormai più di un anno dalla data di elezione del sindaco Bonventre, che con le sue enunciazioni e gli impegni assunti con la cittadinanza aveva lasciato intendere che avrebbe portato una ondata di novità e di cambiamento all’interno della politica e della Amministrazione comunale.

Abbiamo invocato e creduto nella possibilità di un ritorno alla buona e sana politica e ci siamo spesi con tutte le nostre forze per la elezione del dott. Bonventre, rinunciando ad altri progetti alternativi che prevedevano un maggiore coinvolgimento della città.

Non abbiamo condiviso sin dall’inizio la designazione di alcuni assessori, perché convinti fossero frutto delle resistenze che la vecchia politica continuava ad esercitare ed a condizionare il nuovo corso, ed illusi che, una volta eletto, il sindaco Bonventre, libero da legami e compromessi con il passato, avrebbe riportato sobrietà e trasparenza nella gestione della cosa pubblica.

Non è stato così. Infatti, nonostante i nostri continui e ripetuti inviti per iniziare una nuova fase politica amministrativa il Sindaco resta sordo ed anzi adotta nuove scelte che cambiano la maggioranza pur di non cambiare la politica e tradisce gli impegni assunti con alcune forze del centro – sinistra per consegnarsi al Centro – destra con le sue contraddizioni.

Dobbiamo lamentare alla cittadinanza ed a quelle forze politiche che hanno ancora a cuore le sorti della città che non è cambiato nulla rispetto al passato e che la politica continua a muoversi sui vecchi binari su cui si sono mosse le ultime amministrazioni comunali.

L’estromissione, infine, della D.ssa Settipani e dell’imprenditrice Mirrione, donne di alto profilo professionale, culturale e morale mortificano e spengono le aspettative della città.

Consapevoli della inadeguatezza della nuova e rabberciata maggioranza alle reali esigenze dei cittadini, Patto per Alcamo esce dalla maggioranza e si colloca all’opposizione.