Sta arrivando la Tares a Marsala. Per il sindaco si risparmia. La Cisl: "E' accanimento"
Manca meno di una settimana alla scadenza della prima rata della Tares a Marsala. Il 10 settembre scade la prima rata della nuova tassa sui rifiuti, che quest’anno sarà più cara perché incorpora anche il contributo per i servizi comunali da destinare obbligatoriamente allo Stato. Il comune di Marsala ha ricordato ai cittadini che la data della scadenza sta arrivando, e il sindaco ha addirittura detto che si paga di meno. “Al di là di quelle che saranno le determinazioni del Governo nazionale, una cosa è certa. Grazie al certificato incremento della percentuale di raccolta differenziata, nonché ai meccanismi virtuosi messi in moto dai liquidatori dell’ATO, si sono sviluppate notevoli economie che comporteranno un risparmio nell’applicazione della nuova tassa dei rifiuti”, afferma il sindaco Giulia Adamo. In realtà non è proprio così, perché la tassa complessiva sarà più alta. L’importo della tassa sui rifiuti, come ha stabilito il consiglio comunale il 23 luglio scorso, sarà uguale a quella dello scorso anno. Ma a tutto ciò si aggiunge il balzello di turno, ossia i 30 centesimi di euro a mq per che verrano versati direttamente allo Stato, ma che serviranno per i servizi comunali come manutenzione strada, illuminazione, e altro. L’eventuale conguaglio per la parte della Tarsu inoltre si effettuerà il 31 dicembre a saldo della tassa assieme al pagamento della maggiorazione di 30 centesimi al mq.
“L’aumento inevitabile – aggiunge Antonio Vinci, vice sindaco e assessore ai Servizi pubblici locali in quota PD - sarà solo riferito ai nuovi servizi che la Tares include per volere dello Stato e che tutti i Comuni dovranno obbligatoriamente calcolare a copertura dell’intero costo di gestione, oltretutto maggiorato della quota riservata allo Stato stesso”.
Intanto in molte case non sono ancora arrivati i bollettini, a pochi giorni dalla scadenza. Eppure, come ha ricordato la stessa amministrazione comunale,con un emendamento proposto a Sala delle Lapidi a fine luglio da Luigia Ingrassia, il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità lo slittamento della rata prevista per agosto. Così, è stata fissata al prossimo 10 settembre la scadenza della prima rata (30% della Tarsu 2012), cui seguiranno gli altri acconti con scadenza 31 ottobre e 30 novembre (entrambi pari al 35% della vecchia Tarsu). La quarta rata - 31 dicembre – comprenderà l’eventuale maggiorazione riservata allo Stato.
Sulla Tares e le altre tasse è intervenuto anche il responsabile della Cisl di Marsala, Antonio Chirco, definendo il carico fiscale “accanimento”nei confronti dei cittadini. In una nota indirizzata al sindaco Giulia Adamo e al presidente del consiglio comunale Enzo Sturiano, il sindacato scrive: “In una fase così drammatica, lavoratori e pensionati non sono più nelle condizioni materiali di fronteggiare pagamenti così esosi e così ravvicinati. Ammesso che il cittadino riesca a pagare, che qualità di servizi riceve? Anziché diminuire l’imposizione fiscale dei redditi di lavoro e sulle pensioni, onde permettere il rilancio dei consumi, e combattere seriamente lavoro nero e rendite nascoste o parassitarie, ancora una volta si usa rozzamente la clava del prelievo forzato, impoverendo le già ridotte possibilità dei cittadini. E non si vuole aprire l’altro versante della crisi di sistema che riguarda la vergognosa disuguaglianza sociale”. Chirco conclude chiedendo “cosa può fare l’amministrazione da Lei diretta per alleviare i disagi dei cittadini? Esiste in agenda una programmazione, oltre ai cantieri lavoro promossi dalla Regione, per il rilancio dell’economia territoriale?”.
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