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12/12/2013 07:00:00

Antenna del Sindaco. Arpa: "E' in regola. Per la salute dei cittadini chiedete all'Asp"

Ha ripetuto, in sostanza, quello che è già aveva avuto modo di dire il dirigente dell’Arpa Antonio Sansone Santamaria nella conferenza stampa di ieri. In Sala giunta, al Comune di Marsala, Sansone è stato chiamato a rispondere alle domande sull’antenna che si sta installando a Sappusi, nell’area dove si sta costruendo il distributore di benzina della famiglia del sindaco Giulia Adamo. La vicenda ormai è nota e ha suscitato in città molte polemiche e proteste di studenti e cittadini perchè l'antenna e il distributore stanno nascendo accanto a delle scuole e a delle abitazioni. Sansone ha detto che il compito dell’Arpa non è quello di dire se le antenne possono provocare danni alla salute, questo spetta all’Asp, ma quello di verificare se vengono rispettati i parametri di legge per le emissioni di onde elettromagnetiche. “Facciamo questi controlli sia di ordine preventivo, sui progetti che vengono presentati, sia una volta installate le antenne. In questo caso il sindaco ci ha chiesto di fare una campagna straordinaria di controlli sul territorio per venire in contro a delle richieste di chiarimenti da parte dei cittadini. Noi facciamo semplicemente queste verifiche del rispetto dei limiti. Se, anche non superando i parametri di legge, le onde elettromagnetiche sono nocive lo stabilisce l’Asp”, questo in sintesi il quadro fatto da Sansone che ha specificato che il compito di vigilanza spetta al Comune di Marsala sulle antenne. L’Arpa è uno strumento tecnico in questo caso. Quindi il mistero non è risolto? E sull’antenna del sindaco l’unica cosa che si sa è che non supera i limiti di legge, non è una novità. Alla conferenza stampa non c’era il sindaco Adamo e neanche l’assessore Eleonora Lo Curto, che il giorno prima aveva invitato i cittadini a partecipare. C’era il vice sindaco Antonio Vinci, l’assessore Patrizia Montalto, il dirigente del Suap Enza Canale.
Si è parlato sostanzialmente dell’antenna, dimenticando che la protesta degli studenti, genitori e abitanti di Sappusi, riguarda anche il futuro insediamento del distributore di benzina. L’assessore Montalto, che d’un tratto si è scoperta esperta di onde elettromagnetiche e ha difeso l’antenna, ha ribadito il messaggio fatto passare in tutta questa vicenda dal sindaco Adamo: “Marsala è piena di antenne. Come mai si sta guardando solo questa?”. “Cominciamo da qui” hanno detto i No Muos che hanno anche sollevato il palese conflitto d’interessi del sindaco che c’è in questa vicenda. Sul conflitto di interessi la Montalto ha tentanto di difendere il sindao dicendo che "non c'è speculazione, l'affitto del terreno viene pagato soltanto 10 mila euro". E ci mancherebbe che ci fosse anche la speculazione. I No Muos hanno definito l’atteggiamento dell’amministrazione “di tipo feudale. Siamo venuti qui perché i cittadini vogliono dati certi sul rischio per la salute. Non siamo qui solo per l’antenna, ma c’è anche il distributore di benzina. Per questo il 21 dicembre torneremo in piazza a protestare”.
Proteste a parte si è sceso molto in tecnicismi. Si è parlato ad esempio del regolamento comunale sulle onde elettromagnetiche che dovrebbe essere applicato e che vieta l’installazione di antenne nel raggio di 150 metri da case, scuole e ospedali. Il regolamento è datato 2001, ma Vinci e Canale hanno detto che è praticamente inapplicabile per via di alcune sentenze con cui il Tar rifiutato il diniego del Comune di Marsala ad alcune richieste per l’installazione di antenne, negli anni scorsi. Su questo punto è intervenuto Pino Amodeo, presidente dell’Adoc, ribadendo che l’autorizzazione è illegittima perché non è stato applicato il regolamento, “e questo non c’entra niente col Tar. Il regolamento è vigente e deve essere applicato. Non è un problema tecnico ma un problema politico. Deve essere rispettato il principio di precauzione. Delle sentenze non modificano un regolamento. Se queste lo rendono più attaccabile allora il Comune doveva intervenire disciplinando la materia nuovamente, ma questo non è stato fatto. Invito l’amministrazione comunale a redigere, a questo punto, un piano di allocazione delle antenne”. In sostanza, dunque nulla di fatto. L’Arpa si è resa disponibile per ulteriori chiarimenti. Ma non può dire nulla sulla salute dei cittadini. Spetta all’Asp.

 



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