19/12/2013 11:40:00

Interviene Sinistra Ecologia e Libertà di Campobello di Mazara sull'operazione EDEN

Questa la nota del movimento politico giunta in redazione:

"La recente operazione “EDEN” ha messo in luce ancora una volta le forti connivenze tra mafia e
politica. In un territorio devastato, la mafia la fa da padrona imponendo la propria supremazia sulla politica
e sull’economia. Solo la magistratura e le forze di polizia, a cui va il nostro plauso per le importanti
operazioni condotte con successo, sono lì a dimostrare che la strada del malaffare e dell’illegalità non
pagano e che prima o poi lo Stato deve ristabilire le regole della democrazia e della convivenza civile.
La nostra Campobello di Mazara da oltre un anno è sotto gestione di una commissione prefettizia la
quale ha ottenuto anche una proroga di sei mesi al loro mandato. Le motivazioni addotte alla richiesta di
proroga sono da imputarsi alle forti collusioni, si ipotizza, tra l’apparato burocratico e ambienti mafiosi.
Condividiamo le osservazioni fatte dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia Nello
Musumeci nella parte in cui dice che l’impianto normativo che sottende alla gestione dei comuni sciolti per
infiltrazione mafiosa è incompleto se si consente alla classe politica che ha determinato la decisione di
sciogliere il comune di potersi ricandidare alla prima tornata utile.
Questo è il compito che spetta alle forze politiche che intendono proporsi alla guida di questa città
alla prossime elezioni amministrative. I partiti, le liste civiche e i movimenti politici devono presentare liste
di candidati e candidate che nulla hanno a che dividere con coloro che sono stati eletti nella passata
legislatura indipendentemente dalle responsabilità giudiziarie degli stessi. La stessa competizione elettorale
si svolgerebbe in un clima di maggiore civiltà e di regole condivise e alla fine vinca il migliore. La commissione prefettizia è presa da tante incombenze in un comune dove le regole sono state
spesso disattese. Ristabilire la legalità è un compito arduo ed è un traguardo che deve porsi al centro
dell’azione amministrativa e politica ogni giorno.
Il nostro partito pone la questione della legalità al centro della propria azione politica e l’appello
alla collaborazione con questa commissione prefettizia lo abbiamo posto sin dal suo esordio. Abbiamo
anche avanzato proposte concrete per alcuni dei problemi di questa città, di cui ancora aspettiamo relativo
riscontro. (V. tutti i precedenti comunicati)
Una questione però sta al centro dell’azione di questa giunta commissariale cioè il ripristino della
legalità dentro l’apparato burocratico. Vogliamo sapere se sono stati posti dei sicuri avamposti alla
probabile infiltrazione mafiosa dentro i gangli vitali dell’amministrazione. Vogliamo sapere se, in questo
tempo trascorso e nei prossimi sei mesi richiesti, sono state individuate precise responsabilità e se sono in
atto azioni che mirino a debellare le cause del possibile ripetersi delle infezioni della corruzione o peggio
dell’infiltrazione mafiosa. Alla stesso modo di come la società civile e quella politica devono compiere tutti gli sforzi per
evitare che si ripropongano gli stessi soggetti che hanno portato il comune allo scioglimento, anche
l’apparato burocratico deve essere ripulito da quei soggetti o gruppi, legati da vincoli di qualsiasi tipo,  che
contengono in nuce la malapianta della corruzione e della predisposizione alla connivenza con la mafia.
A questa battaglia siamo pronti a dedicare la nostra azione politica e a ricercare la condivisione
nelle forze sane di questa comunità. La commissione prefettizia, tuttavia, non si sottragga ai confronti
pubblici che molte volte le sono stati richieste nei nostri comunicati e si dimostri che:
  legalità è sviluppo sociale ed economico,
   legalità è più sicurezza e libertà,  
  legalità è sinonimo di lavoro e nella legalità è possibile arrivare al completamento del Piano
Regolatore Generale (uno dei volani per far ripartire l’economia campobellese),  
  legalità è salvaguardia del territorio,    legalità è sviluppo turistico, 
  legalità è energia, sapere, conoscenza e consapevolezza delle scelte fatte da chi esercita il
POTERE,
   legalità non è solo un  mettere in ordine i CONTI, azione importante ma che da sola porta il
cittadino a non fidarsi dello STATO perché si sente sempre di più abbandonato e vessato da
tasse e burocrazie, 
  legalità non è incuria e disinteresse. 
Più volte abbiamo rimarcato che la ricerca di una maggiore condivisione con la comunità degli scopi
sulle scelte attuate da questa commissione prefettizia, maggiore sarà la consapevolezza dei cittadini in un
traguardo di crescita civile, culturale  e di legalità".