Sospiro di sollievo per il vicesindaco del Comune di Marsala, Antonio Vinci (Pd), 46 ann, e per il dirigente Antonina Maria Zerilli, 61, dirigente del settore Affari generali istituzionali dello stesso Comune e capo di gabinetto del sindaco Giulia Adamo. Erano infatti indagati dalla Procura di Marsala per peculato continuato , perchè accusati di aver utilizzato l'auto di servizio del Comune per farsi venire a prendere e lasciare a casa. L'indagine partiva da un esposto anonimo. Il fatto sarebbe stato anche riscontrato, ma non costituisce reato. Zerilli era difesa dall'avvocato Luigi Cassata. Vinci dagli avvocati Diego Tranchida (marito dell'altro assessore del Pd, Antonella Genna) e Edoardo Alagna. Entrambi, secondo quanto sarebbe emerso dall'indagine, svolta dalla sezione di pg della Guardia di finanza della Procura di Marsala, avrebbero «quotidianamente» utilizzato il mezzo in dotazione per ragioni d'ufficio (due Fiat Punto) per effettuare il tragitto casa-Municipio. Spostamenti, dunque, con carburante a spese del contribuente e usura del mezzo. Il vice sindaco, che abita in contrada Pastorella, a circa dieci chilometri a sud del centro di Marsala, si faceva accompagnare fino al distaccamento dei vigili urbani di Strasatti, per poi raggiungere casa, poco distante, con la sua auto. Vinci aveva a disposizione anche un autista. Nel corso dell'indagine sono stati effettuati appostamenti, pedinamenti e sono stati interrogati dipendenti comunali. Dopo gli avvisi di garanzia, un approfondimento della normativa ha permesso alla Procura di archiviare il caso. Ad esempio, nel caso della Zerilli, l'utilizzo dell'auto del Comune era previsto dalla stessa ordinanza del Sindaco che gli conferiva l'incarico.
E se questa vicenda ha un lieto fine per gli interessati, rimangono sempre aperte le indagini che a Palermo vedono coinvolta per peculato il Sindaco di Marsala, Giulia Adamo, per le spese irregolari fatte quando era deputata regionale all'Ars.
A Trapani invece la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il Sindaco Vito Damiano, sempre per peculato, perchè ha utilizzato l'auto blu del Comune per andare allo stadio a vedere le partite del Trapani Calcio e al palazzetto per le partite del Trapani basket. . Per la Procura è peculato, per il Sindaco "dato che il Comune dà un sacco di soldi alla squadra di calcio e a quella di basket, andare allo stadio o al palazzetto a seguire le partite significa assolvere ad un compito istituzionale".