Salemi, confisca per due milioni di euro a Salvatore Vito Gullo
Beni per 2 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza, su provvedimento della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, a Salvatore Vito Gullo, di 66 anni originario di Salemi e condannato in via definitiva nel 2009 a 12 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. L’uomo, secondo l’accusa, faceva parte di un’organizzazione ramificata in Sicilia, Calabria e Lazio, e che tra il 2000 ed il 2001, con la partecipazione di soggetti legati alla 'ndrangheta calabrese, ha importato grossi quantitativi di cocaina dalla Colombia e dal Venezuela ma anche in Paesi europei dove la droga giungeva dal Sudamerica. La confisca ha riguardato due terreni edificabili a Salemi, conti correnti, depositi a risparmio, rapporto titoli, polizze assicurative, crediti vantati verso l’Agea per 75.000 euro quali contributi comunitari all’agricoltura indebitamente ottenuti, e un contributo assegnato dal Comune di Salemi per la ristrutturazione di due fabbricati danneggiati dal terremoto del Belice. Questa lal lista dei beni oggetto di confisca:
a. nr. 8 fabbricati in Salemi (TP);
b. nr. 2 terreni edificabili in Salemi (TP);
c. disponibilità finanziarie (conti correnti, depositi a risparmio, rapporto titoli, polizze assicurative);
d. crediti vantati verso l’A.G.E.A. per la coltivazione dei terreni;
e. contributo assegnato dal comune di Salemi (TP) per la ristrutturazione di due fabbricati danneggiati dal terremoto del Belice del 1968.VALORE DEI BENI COMPLESSIVAMENTE CONFISCATI: € 2.238.663,00.
Ed ecco il comunicato ufficiale:
La Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, ha proceduto alla confisca del patrimonio riconducibile ad un sessantaseienne originario di Salemi (TP), condannato in via definitiva nel 2009 alla pena di anni 12 di reclusione, per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Secondo le risultanze investigative, il soggetto risultava inserito in una radicata organizzazione, operante tra Sicilia, Calabria e Lazio tra il 2000 ed il 2001, dedita alla compravendita ed all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina acquistati dai produttori in Colombia e Venezuela o presso loro intermediari in altri paesi europei, spesso in alleanza con distinta associazione composta da soggetti legati alla ‘ndrangheta calabrese.
La confisca definitiva eseguita dal Gruppo d’Investigazioni sulla Criminalità Organizzata - G.I.C.O. - del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo conclude il procedimento per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale, iniziato nel 2012, a carico del soggetto, nel cui contesto era stato appurato che le disponibilità a lui riconducibili, oltre che al rispettivo nucleo familiare, erano fortemente sproporzionate rispetto alle fonti di reddito ufficialmente dichiarate, in misura tale da ritenere che le stesse fossero state acquisite grazie alle attività illecite.
Nei suoi confronti sono stati confiscati 8 fabbricati in Salemi (TP), 2 terreni edificabili nella stessa località, disponibilità finanziarie (conti correnti, depositi a risparmio, rapporto titoli, polizze assicurative), crediti vantati verso l’A.G.E.A. per 75.000 euro di contributi comunitari in agricoltura indebitamente ottenuti, attesa l’intervenuta condanna ed un contributo assegnato dal Comune di Salemi (TP) per la ristrutturazione di due fabbricati danneggiati dal terremoto del Belice, il tutto per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro.
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