Ospedale di Marsala. Ancora niente Emodinamica. "La legge non lo permette"
Tra le tante (e spesso nascoste) carenze che ci sono all’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, una riguarda i cardiopatici che in questi giorni si stanno mobilitando per chiedere ulteriori potenziamenti nel reparto di cardiologia. Su tutti la richiesta di un servizio di Emodinamica, vitale per chi è affetto da problemi cardiocircolatori. Un servizio che è atteso da quando l’ospedale Paolo Borsellino ha aperto i battenti, ma che non esiste. A mobilitarsi è l’associazione “Batticuore... Batti” presieduta da Vincenzo Marino, con Gaspare Rubino, primario della divisione di Cardiologia e Rianimazione a Marsala, come vice presidente. L’associazione ha chiesto un incontro al commissario straordinario del Comune di Marsala, Giovanni Bologna, per attivarsi a trovare delle soluzioni. “Ci incontreremo anche con il manager dell’Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola. Occorre dire che la legge non prevede una seconda emodinamica nel nostro territorio, la legge prevede un emodinamica ogni 400 mila”, dichiara Marino. E di emodinamica ce n’è una a Trapani e una a Sciacca. “Ma abbiamo delle proposte per migliorare il reparto e la tutela delle persone con problemi di cardiaci, come l’acquisto di un angiografo”, continua il presidente dell’associazione che in questi giorni è determinata ad andare in fondo.
Un servizio ritenuto vitale, che aggiunto al reparto di Rianimazione, già attivo, darebbe un punto in più alla divisione di Cardiologia del Paolo Borsellino. L’emodinamica era stata sperimentata una decina di anni fa al vecchio San Biagio, con buoni risultati. Ma poi l’esperimento non è stato prolungato.
Quattro anni fa anche l’ex sindaco Renzo Carini aveva chiesto l’istituzione del servizio di Emodinamica nell’appena nato ospedale di via Salemi. E a fine 2012, l’allora consigliere procinciale Edoardo Alagna, era intervenuto trovando la disponibilità del commissario alla Provincia Luciana Giammanco. Ma di tutto ciò non se ne è saputo più nulla.
dicevamo dell’Emodinamica in Sicilia. La legge ne stabilisca una ogni 150 mila abitanti, ma ci sono zone della Sicilia che non sono raggiunte dal servizio. In provincia di Trapani è attivo solo nel capoluogo, mentre le Unità di Terapia Intensiva Coronarica (Utic) delle altre città (Marsala, Mazara, e Castelvetrano) non sono dotate. C’è a Sciacca ed Agrigento. Sei a Palermo, una a Cefalù. Nessuna in provincia di Enna.
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