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08/09/2014 06:30:00

Tasse e bilancio a Marsala. Dallo Stato e dalla Regione sei milioni di euro in meno

12,40 - De Maria propone di rinviare il dibattito a domani, per ascoltare tutti i dirigenti per capire dove si può risparmiare. "Bisogna caire subito dove possiamo tagliare" dice De Maria. 

12,35 - "E' merito dell'opposizione se oggi il Comune di Marsala ha risparmiato su alcune spese, come Marsala Schola" replica il consigliere Augugliaro ad Ingrassia.

12,30 - Il taglio alla spesa dei servizi sociali a Marsala è stato, quest'anno di 750.000 euro. Per il consigliere Guglielmo Anastasi, "è vergognoso tagliare le spese sociali, quando non si è riusciti a programmare una serie riduzione della spesa per l'energia elettrica, nonostante alcune misure del governo che erano incoraggianti". Nicola Fici chiede un'attenta analisi delle spese da tagliare: "Quest'anno non c'è più l'ex Gal, da Luglio non abbiamo più Sindaco e Giunta, per noi è importante capire anche in queste piccole spese quanto risparmiamo, per evitare l'aumento delle tasse". Ginetta Ingrassia interviene in favore dell'ex Sindaco Adamo: "Quanti consiglieri anche d'opposizione scendevano e salivano da palazzo, e facevano inciuci? Di cosa parlano quando accusano i consiglieri della ex maggioranza? Per Ingrassia c'è stato un notevole risparmio "con Marsala Schola, o con Aimeri, in questi anni, ma di più si può fare". Per Walter Alagna "ci vuole la macchina del tempo, e tornare all'anno scorso, quando si andava a votare il bilancio di previsione, con il Sindaco Adamo, la giunta e la maggioranza che governavano la città. E' loro la responsabilità, di quel salotto, se oggi ci troviamo in queste condizioni". 

12,15 - Anche Rosanna Genna se l'è presa con i consiglieri comunali che "hanno fatto fare le loro spese e fatto dare i loro contributi per gli spettacolini o le associazioni amiche e oggi chiedono di aumentare le tasse. Io non ci sto". Genna denuncia che quest'anno anche gli indigenti pagheranno la Tares: "Fino all'anno scorso gli indigenti non pagavano la Tares, adesso invece non solo forse non possiamo più dare il contributo agli indigenti, ma addirittura gli facciamo pagare la Tares". Genna annuncia che non voterà alcun aumento delle tasse. 

12,05 - "Se a Gennaio si fosse fatto un piano di risparmio delle spese oggi non saremmo a questo punto - dice il consigliere Augugliaro - e invece ora siamo ridotti male, e la colpa è dell'Amministrazione e di chi faceva parte della corte, e partecipava alle spese allegre, soprattutto molti consiglieri che oggi partecipano al dibattito per ridurre le spese dopo che hanno fatto quello che volevano...". Anche il consigliere Di Girolamo è sulla stessa lunghezza d'onda, e porta tra gli esempi di cattiva gestione Villa Genna, gestita dalla cooperativa sociale Airone o il riscaldamento e la climatizzazione".

11,50 - Per Carnese si devono rivedere i costi dell'illuminazione pubblica e evitare di fare circolare gli autobus vuoti, soprattutto il pomeriggio. "Ci sono sistemi alternativi?"chiede Carnese. Che aggiunge: "Io all'ospedale per lavoro assaggio i pasti dei degenti, e sono buoni. E costano poco. Perchè la mensa scolastica a Marsala costa così tanto? Non si può rivedere?". Ancora, insiste Carnese: "Dato che ci sono un sacco di isole ecologiche a Marsala, credo che il costo di Aimeri dovrebbe diminuire. Non è così? E chi controlla l'applicazione delle penali ad Aimeri? Il servizio ci costa complessivamente 16 milioni di euro l'anno....". 

11,40 - In pratica si scopre che, applicando il taglio del 5% sul capitolato previsto dal Governo Renzi, solo con Aimeri il Comune di Marsala potrebbe risparmiare 500.000 euro. Altri 800.000 euro potrebbero risparmiarsi con il taglio di alcuni punti luce.  "Abbiamo necessità - incalza Sturiano - di capire come possiamo risparmiare". "L'unica spesa che siamo riusciti a tagliare sono alcuni servizi sociali - dice Fiocca - anche se poi abbiamo aumentato le spese per i ricoveri di minori, che oggi sono intorno ai tre milioni di euro". Il Comune di Marsala ha intorno ai 65 milioni di euro di spesa corrente. Il 90%, per il dirigente, sono spese fisse. "C'è poco da fare, il bilancio è rigido, rigidissimo E' una favola tagliare le spese obbligatorie: carburante, stipendi, assicurazioni. Resta poco e niente a fine anno". 

11,35 - Parla Fiocca, dirigente del settore Finanze e Tributi del Comune: "Il bilancio preventivo andrebbe approvato, per definizione, entro il 31 Dicembre dell'anno precedente. Ma ogni anno si vive il paradosso di un bilancio che slitta a fine anno, perchè cambiano le regole, ci sono nuove imposte, c'è incertezza". Fiocca dà alcuni numeri pesanti: "Rispetto all'anno precedente, lo Stato trasferirà in meno al Comune di Marsala  5 milioni di euro, e ancora non sappiamo il dato della Regione, che comunque sarà almeno di un milione di euro, anche se ancora i trasferimenti di quest'anno non ci sono stati ufficializzati, e siamo già a Settembre. In totale mancano sei milioni di trasferimento statale e regionale". Si pensava di risparmiare sull'illuminazione stradale, come sul contratto con Aimeri, ma senza alcuna misura concreta, dice Fiocca. In particolare c'è una misura del governo Renzi che impone il taglio del 5% sugli appalti, quindi, per esempio, su Aimeri, che costa - dice Fiocca - dieci milioni di euro l'anno, avrebbe comportato un risparmio di cinquecentomila euro. "Ma non se ne è fatto nulla" dice Fiocca. Perchè?

 

11,30  - Dopo aver denunciato la sporcizia in Via dei Mille, il consigliere Cordaro comunica, a nome del gruppo Insieme per Marsala, "di non avere intenzione di votare l'aumento delle tasse di un solo centesimo". Pino Milazzo denuncia lo stato di abbandono di alcuni semafori, e poi, sulle tasse, dichiara: "Dato che non c'è più un'Amministrazione in grado di fare feste e festini, e che nessuno vuole aumentare le tasse, dobbiamo azzerare tutto quello che è possibile. Ad esempio dobbiamo ridurre i costi dell'energia elettrica, magari accendendo un lampione si e uno nelle strade. Abbiamo 17.000 corpi illuminanti, ne spegniamo 8000...non risparmiamo il 50%".

11,25  - Parla il consigliere comunale Nicola Fici, che denuncia che sono state riviste al ribasso delle importanti agevolazioni, nella Tares, che il consiglio comunale, l'anno scorso, aveva stabilito per alcuni cittadini virtuosi, come per esempio coloro che hanno la compostiera. "E' importante, allora, in vista della Tasi e dello Iuc, ascoltare non solo il dirigente Fiocca, ma anche gli altri dirigenti, per capire come stanno lavorando per la razionalizzazione delle spese, in modo che il consiglio possa dare le più opportune indicazioni per scongiurare ulteriori aumenti di spesa". 

11,20 - Anche il consigliere Pino Carnese attacca Sturiano sulla convocazione via mail del consiglio comunale ("Io non ho computer"), mentre Rosanna Genna chiede un intervento della pubblica sicurezza a Marsala per gli immigrati che fanno accattonaggio. Per la consigliere Ginetta Ingrassia, Marsala, da quando non c'è più Giulia Adamo è sporca, così sollecita la pulizia, in particolare in Via Saffi. 

11,15 - Il consigliere Michele Gandolfo sollecita l'attenzione del presidente Sturiano sul caso delle decine di rifugiati politici che vivono in condizioni di indigenza a Torrelunga Puleo per partecipare alla vendemmia, accolti da Don Enzo Amato, che ha bisogno però di un sostegno economico. E propone un contributo del Comune, anche di 1000 euro. 

11,10 - Si vede che siamo in campagna elettorale. De Maria ha attaccato il presidente Sturiano per l'incrocio di Paolini. Sturiano infatti si è attivato per la sua realizzazione, e De Maria, che abita nel posto e da anni conduce questa battaglia per la sistemazione dei quel pericoloso incrocio stradale, ha detto di sentirsi "preso in giro" e che "siamo evidentemente già in campagna elettorale". E' certo singolare che il presidente del consiglio si attivi per la realizzazione di un incrocio, con un ruolo più amministrativo che politico. Ed è singolare, dal punto di vista politico, che l'attacco a Sturiano arrivi da De Maria, eletto nel 2012 con la sua lista. 

11,00 - In apertura il consigliere Arturo Galfano attacca il presidente Enzo Sturiano sulla convocazione del consiglio, oggi, senza aver prima consultato i capigruppo. "I termini sono perentori - replica Sturiano - e le carte sono arrivate all'ultimo, anche a causa delle dimissioni del Sindaco". 

10,50 - E' appena cominciato il consiglio comunale di Marsala, convocato per discutere delle imposte comunali e, poi, del bilancio. Impegno lungo, che non si concluderà certo in pochi giorni o in poche sedute. Già oggi ci sarà un nulla di fatto, perchè le carte sulla Tasi sono arrivate al consiglio solo venerdì, e comunque il commissario straordinario non è in aula, ma sarà in città solo domani, e "deve essere lui - dicono i consiglieri - ad illustrare le tasse e a raccogliere i nostri emendamenti". 

07,00 - Il bisturi dell’era post – Adamo, è affilato. Il camice di chirurgo, indossato. Giovanni Bologna, commissario straordinario a Marsala, deve recuperare 6 milioni di euro, per far quadrare il bilancio di previsione da approvare entro settembre (ma ci possono essere proroghe). Da approvare in consiglio comunale, che oggi torna a riunirsi, ore 10 Sala delle Lapidi. Con ordine, e senza isterie. A differenza di quanto accaduto negli ultimi anni, quelli della sindacatura Adamo. Con lo strumento finanziario che scendeva dal primo piano del Municipio a Palazzo VII Aprile senza alcuna consultazione. Piano, e con ordine. Tenendo a mente quella cifra, 6 milioni di euro, che hanno calcolato i ragionieri del Comune. E proprio su questo calcolo si è basato il primo atto firmato da Bologna: quello per rispettare il patto di stabilità e arrivare al bilancio di previsione cercando di recuperare qualche milioncino. Ma ci sono anche le tasse, e i consiglieri comunali oggi cominciano a tenere in mano la patata bollente. Il primo punto all’ordine del giorno è la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili. Altra sigla, che i cittadini dovranno imparare a conoscere. E si cominica oggi a discuterla, ad approvare un regolamento che dovrà essere equilibrato (anche se sarà difficile). L’obiettivo sarà quello di non imporre un’aliquota troppo alta.
Ma cos’è la Tasi?
Tassa sui Servizi Indivisibili, riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.
La novità della Tasi è che il soggetto passivo non è solo il proprietario a qualsiasi titolo dei fabbricati, compresa l’abitazione principale, le aree scoperte e le aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti, ma anche l'affittuario. La legge infatti stabilice che nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. L'occupante però verserà solo una parte del totale compresa fra il 10% ed il 30% secondo quanto stabilito dal Comune nel regolamento della Tasi. Il Consiglio comunale, nell’approvare il regolamento dovrà decidere anche a cosa servirà il ricavato della Tasi, ossia quali servizi indivisibili forniti dal Comune dovranno essere coperti. Dall’illuminazione, all’anagrafe, strade, etc… I Comuni con propria delibera stabiliscono l'aliquota della TASI che può variare, sulle prime case, dall' 1 per mille fino al 2,5 per mille. Per gli altri immobili, invece, è da tenere in considerazione la somma delle aliquote Tasi e Imu, che insieme potranno raggiungere al massimo il valore del 10,6 per mille. La Tasi è una delle tre parti in cui è divisa la cosiddetta Iuc, l’Imposta Unica Comunale: le altre due sono la Tari (la tassa sui rifiuti) e l’eventuale Imu su immobili diversi dalla prima casa di proprietà.
La speranza, per i contribuenti, è che a Marsala non si segua il trend degli altri Comuni. La maggior parte dei comuni italiani, infatti, come ha constatao Confedilizia, ha optato per le aliquote più alte per la Tasi. A Marsala, se i tagli non dovessero essere consistenti, il rischio è proprio di un'altra batosta per i contribuenti.
Risparmiare. E’ una delle prime indicazioni fatte ai suoi da Bologna.
Il commissario straordinario ha dato delle direttive per la stabilizzazione finanziaria per il triennio 2014-2016. Secondo il monitoraggio fatto dal dirigente del settore Finanze Nicola Fiocca, fatto al 30 giugno, sugli impegni (parte corrente), e le entrate e le uscite (parte investimenti) ci sono da recuperare circa 2,3 milioni di euro entro la fine dell’anno.
I dirigenti dovranno mettersi al lavoro, allora, per rientrare dal disavanzo ponendo “in essere tutte le azioni utili”, ha disposto Bologna. Entro il 30 settembre, termine per l’approvazione del bilancio di previsione, i dirigenti dovranno adoperarsi a una scrupolosa revisione della spesa, ed entro il 31 ottobre bisogna rinegoziare i rapporti contrattuali. Il commissario Bologna conta di recuperare qualcosa anche attraverso la vendita di immobili comunali e di lotti artigianali. In realtà si tenta di farlo da anni. Ad ogni bilancio viene prevista la cessione di alcuni immobili comunali. Tra le cessioni da mettere in conto anche quelle di loculi e aree cimiteriali. Bologna fa sue le osservazioni del dirigente Fiocca e mette nero su bianco la necessità di “sospendere l’effettuazione di interventi e lavori i cui pagamenti sono alla voce investimenti nel corso dell’esercizio finanziario 2014, limitando gli interventi a quelli non rinviabili e la cui mancata effettuazione provocherebbe gravi danni all’ente”. Per recuperare soldi c’è anche in elenco quello della lotta all’evasione fiscale.