04/12/2014 09:10:00

Europarlamento, record di portaborse per il grillino Ignazio Corrao di Alcamo: undici

 Ignazio Corrao ha undici portaborse. Il capo degli eurodeputati del MoVimento 5 Stelle è il secondo classificato a Strasburgo, dopo Salvatore Cicu di Forza Italia che ne ha 13. Corrao ne ha anche otto in Sicilia. Il settimanale Oggi ne ha parlato nel numero in edicola. «Ma non spendo più degli altri», specifica lui. Il Parlamento Ue mette a disposizione di ciascun parlamentare, per gli assistenti, 21 mila euro al mese. «C’è chi li spende tutti per pagarne due. Io ho scelto di fare più contratti, anche part-time». Lavorare meno, lavorare tutti, insomma. Ma saltano all’occhio gli 8 in Sicilia. Di cosa si occupano? «C’è un addetto stampa, chi si occupa di questioni tecniche, dall’ambiente all’economia. C’è tanto da fare: sono titolare di 3 commissioni e 8 delegazioni, mentre altri italiani non si vedono mai. Al posto di ammazzarne di lavoro uno, ho tanti assistenti».

Ricorda sempre Oggi che Corrao il lavoro di portaborse l’ha fatto, all’Assemblea regionale siciliana, prima di essere eletto a Strasburgo: «Full-time, a 1.300 euro al mese, con orari spaventosi». Ben altro è lo stipendio da eurodeputato e a breve si conoscerà la parte che sarà restituita o donata, sul modello del Restitution Day, dai 5 stelle a Strasburgo: «La faremo ogni semestre. Su un’indennità mensile di 6.200 euro netti, restituiremo almeno mille euro al mese ciascuno. Poi c’è la diaria, che prendi solo quando vai alle sedute (304 euro a presenza, ndr)».

Ecco chi sono gli assistenti di Corrao:

 

Assistenti accreditati
  • GOZZI Daniela
  • GUERRERA Giuseppe
  • LO MONACO Giuseppe
  • PACILEO Margherita
Assistenti locali
  • ALCAMO Francesco
  • BENANTI Marco
  • CUTRERA Samuele
  • DIA Giuseppe
  • FERRANTE Giovanni Battista
  • FRATELLO Gaetano
  • GANDOLFO Diego
  • VARRICA Adriano

 

Quantomeno, comunque, i portaborse di Corrao non hanno alcun legame familiare con l’europarlamentare, mentre tra gli altri troviamo tanti figli di papà o amici degli amici. Lorenzo Cesa (UDC), ad esempio, ha assunto la figlia dell’amico e collega Rocco Buttiglione, mentre Alessandra Mussolini avrebbe ingaggiato il fidanzato della figlia. Altro che Job Act, per parenti e amici dei politici un posto si trova sempre.