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08/01/2015 06:40:00

Marsala, verso le elezioni. Tutti sul carro del Pd, pure Grillo (Massimo)....

 Guardate bene la foto di spalla a questo articolo. L'ha scattata qualcuno vicino al deputato regionale Nino Oddo, ras del Psi in provincia di Trapani. E' una foto, fatta male (a dimostrazione che le idee sono confuse quanto la messa a fuoco) , pubblicata da Oddo stesso sul suo profilo Facebook, e riguarda la riunione del centrosinistra marsalese per decidere le strategie per il prossimo candidato a Sindaco di Marsala (si vota tra aprile e maggio di quest'anno). Cosa c'è di strano? E' come giocare a "scova l'intruso". Solo che sono quasi tutti intrusi. Nel senso che si scopre che ad una riunione ristretta, che doveva servire al Pd e ai suoi alleati per fare il punto della situazione, si sono presentati in tanti, una trentina di persone, anche di più. Ognuno a rappresentare una sigla, un partito, un onorevole, un qualcosa. Perchè sono tutti pronti a salire sul carro del Pd, e il Pd è pronto, come sempre ad incartarsi. Succede così che alla runione partecipa addirittura, oltre l'Udc di Turano e Sinacori, il Psi di Oddo, anche il Movimento Liberi di Massimo Grillo. Che prima era nel'Udc, poi si è candidato nel centrosinistra, poi è passato a destra, poi con Rita Borsellino, poi ha aderito a Fli, poi ha sostenuto Salvatore Ombra, contro il Pd e Giulia Adamo, a Marsala, e adesso si reinventa alleato del Pd e del centrosinistra. Ci siamo persi qualcosa, noi che di politica ne capiamo poco. Il Movimento Liberi era rappresentato dal consigliere Pino Milazzo, ex assessore di Carini. Secondo l'Udc di Sinacori, e secondo il movimento Liberi,  le primarie del centrosinistra non vanno fatte, ma ogni partito deve indicare un nome, e poi si decide il migliore. La logica sembra strana: intanto perchè il Pd ha il 40%, gli altri partiti invece non sono in grado nemmeno di fare una lista, e poi perchè proprio nello statuto del Pd le primarie sono previste senza se e senza ma. Tant'è che si fanno a Gela, si fanno ad Agrigento - i due Comuni vanno al voto insieme a Marsala - e da Palermo i vertici regionali del Pd premono affinchè si facciano anche nella nostra città. E allora perchè non si vogliono fare le primarie? Qui siamo alle indiscrezioni, ai retroscena, ai si dice. E i rumor dicono che in realtà, in uno dei tanti tavoli paralleli che ci sono per ora sulle prossime elezioni, qualcuno all'interno del Pd vuole convincere Massimo Grillo a fare lui il candidato Sindaco del centrosinistra in cambio di future alleanze ed appoggi elettorali. E' chiaro che per fare questo bisogna non passare dalle primarie, che al momento vedono candidati il segretario Alberto Di Girolamo e, secondo indiscrezioni  - mai però confermate dalla diretta interessa, ben lontana per ora dalle questioni locali del suo partito - Anna Maria Angileri. 

Per capire quant'è confuso il quadro nel centrosinistra, tenete presente che alla riunione non è stato invitato il movimento Articolo 4 di Enzo Sturiano, altro probabile candidato Sindaco, e uno che ha dimostrato i voti di averli (ogni tanto bisogna parlare chiaro), e che fa parte dell'alleanza del Governo Crocetta. E invece c'era Sicilia Democratica, il partito nato dalla scissione di Articolo 4, e il cui rappresentante a Marsala è Antonello Parrinello, avvocato vicino a Massimo Grillo. Magari un giorno qualcuno rispolvera qualche altra sigla, una lista civica, un simbolo, e chiede di sedere al tavolo. Anche se non ha una lista. Il Pd abbocca, anche in maniera facile, come ha fatto sempre. Le lotte intestine tra le correnti, prevalgono sempre su tutto. Solo che il tempo scorre e soluzioni non se ne vedono. C'è chi invoca le primarie subito, chi il ritorno di Salvatore Lombardo.

L'unica ad intervenire pubblicamente è Antonella Milazzo, deputato regionale del Pd: “Occorre lavorare alla composizione del quadro politico e alla costruzione di un'ampia coalizione che faccia importanti scelte di sviluppo e intensifichi l'interlocuzione con il governo regionale e nazionale”. Gli incontri con i partiti che si sono svolti in questi giorni  vanno proprio in questa direzione. Bisogna al più presto definire chi sono gli alleati e cominciare a lavorare ad un programma amministrativo condiviso, elaborando delle proposte serie e concrete in grado di affrontare i numerosi problemi della nostra Città, attuando una forte azione di rilancio e facendo tornare Marsala protagonista dell'intero territorio provinciale. Il patto con gli alleati dovrà altresì stabilire il metodo per l'individuazione del candidato sindaco che, in assenza di una candidatura unica e condivisa , dovrà, a mio avviso, avvenire attraverso il metodo democratico delle primarie di coalizione”.

L'aspetto singolare è che mentre tutti si concentrano sul centrosinistra, convinti di vincere, ma giocando a perdere, dall'altra parte, zitti zitti, si stanno organizzando. Pare che la candidatura dell'avvocato Stefano Pellegrino sia cosa fatta, c'è il benestare di tutti, da D'Alì, coordinatore di Forza Italia, al Nuovo Centro Destra, all'ex Sindaco Carini. Anche l'Udc ha un discorso cominciato, non si sa mai. Pellegrino ha una sua lista civica pronta, l'aveva fatta già due anni fa per Salvatore Ombra, e ha fatto il pieno di consiglieri. Aspetta solo il momento buono per scendere in campo. Nel frattempo si diverte a vedere il centrosinistra farsi male da sè.