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23/01/2015 11:20:00

Sicurezza, il Bike Sense di Jaguar e Land Rover. Un aiuto per ciclisti e motociclisti

Per alcuni costruttori d’auto la sicurezza è tutto. Volvo per esempio è una delle case che svetta da sempre in questo ambito, e continua a confermare gli altissimi standard anche con il passaggio di proprietà che la consegnò, nell’aprile del 2010, nelle mani della cinese Geely. Fra le tantissime innovazioni lanciate della casa di Goteborg, ad esempio, l’ultimo riguarda la protezione dei pedoni e dei ciclisti, grazie ad un airbag montato sul cofano motore. E come la Volvo, continuano, anzi, migliorano, sia le loro vendite, che la ricerca nel campo della sicurezza anche Jaguar e Land Rover, che, come la casa svedese hanno cambiato proprietà e sono entrate a far parte del colosso indiano di proprietà di Ratan Tata.  Anche per "Jag" e "Land" l’ultima novità messa in campo riguarda la nuova tecnologia per prevenire incidenti che coinvolgano bici o motociclette, avvalendosi del tatto, dei suoni e dei colori, e di tutto ciò che possa servire a raggiungere tale obiettivo. 

 

Sulle auto verrano montati dei sensori dal nome “Bike Sense” che una volta rilevata ed identificata una bicicletta o motocicletta in avvicinamento, avvertiranno chi guida del rischio potenziale ancor prima che questi sia in grado di vederlo. L’avvertimento non avverrà tramite allarmi generici o icone e segnali sonori, che richiedono un maggior tempo di elaborazione da parte del cervello umano, bensì tramite luci e suoni che verranno istintivamente associati al potenziale pericolo.
Per indicare al guidatore la posizione della bicicletta o della moto rispetto al veicolo, il sistema audio emetterà dall’altoparlante più prossimo alla bici o moto, un segnale sonoro specifico: un campanello da bicicletta o un clacson di motocicletta, dando così l’immediata direzione e provenienza del mezzo. Altra modalità d’intervento del Bike Sense è quella relativa al caso in cui la bici o la moto arrivi da dietro, in questo caso, il sistema saprà indicare se il mezzo a due ruote sta per sorpassare il veicolo a sinistra o a destra; allora entrerà in funzione il sedile, che a seconda della direzione, darà un tocco sulla spalla – destra o sinistra – del guidatore.

 


Quando il mezzo si avvicina all’auto si accenderà una serie di LED sul bordo dei finestrini, sulla plancia e sui montanti del parabrezza, prima con luce ambra e infine con una luce rossa. Il movimento di queste luci indicherà anche la direzione presa dal biciclo. Bike Sense rileverà anche i pericoli invisibili. Se un pedone o un ciclista che attraversa la strada è nascosto, ad esempio, da un altro veicolo fermo, il sensore lo rileverà e attirerà l’attenzione sul pericolo, tramite luci e suoni direzionali. Se il guidatore non si accorge dell’allarme e preme l’acceleratore, il Bike Sense lo farà vibrare, in modo che il guidatore capisca istintivamente di non dover muovere il veicolo finché il pericolo non sarà passato. Il Bike Sense ad auto ferma vieterà, inoltre, l’apertura incauta delle portiere di fronte ad un mezzo a due ruote in avvicinamento avvertendo i passeggeri, tramite luci o suoni all’interno del veicolo, che si sta avvicinando una bicicletta, una motocicletta o una vettura. Non sappiamo quando arriveranno questi nuovi strumenti per la sicurezza attiva e passiva dei futuri veicoli, ma sappiamo di sicuro che il lavoro di Jaguar e Land Rover guarderà tanto agli occupanti dell’auto quanto ai ciclisti e ai motociclisti che la incontreranno per strada e le staranno intorno. 

 

Carlo Antonio Rallo