Alcamo, processo per la morte del piccolo Lorenz. Spuntano delle intercettazioni
Il processo sulla morte del piccolo Lorenz avvenuta ad Alcamo nel luglio dello scorso anno ha avuto inizio. Il processo si svolge dinanzi la Corte d'Assise del Tribunale di Trapani. Imputata per omicidio volontario è la madre Aminta Altamirano Guerrero 34enne messicana che - già a poche ore dalla morte dal figlio - era finita in manette con l'accusa di avergli somministrato un farmaco antidepressivo: il «Laroxyl». Un farmaco che la donna avrebbe ben conosciuto atteso che, da anni la donna era sottoposta a cure farmacologiche per curare alcune crisi depressive.
Ai margini dell'inchiesta è finita la questione sentimentale che ha unito la donna ad Enzo Renda, padre del piccolo Lorenz, ammesso tra le parti civili del procedimento. Gli investigatori, infatti, hanno ricostruito le frizioni familiari che raccontano problemi di vita quotidiana e stamane il collegio giudicante ha disposto l'acquisizione della testimonianza che Aminta Altamirano Guerrero ha rilasciato nell'ambito di un procedimento giudiziario nato dalle sue denunce nei confronti del marito. Ma le prove sulla morte del piccolo Lorenz stanno nel nocciolo dell'inchiesta.
A diagnosticare le cause della morte, infatti, è stato un esame tossicologico realizzato dal direttore dell'Istituto di Medicina legale del Policlinico universitario di Palermo, Paolo Procaccianti. Una tesi avvalorata dal ritrovamento della bottiglietta del farmaco vuota presente nel cestino dei rifiuti in casa della donna. Ma c'è dell'altro. Infatti, nell'immediato, gli agenti del commissariato di polizia di Alcamo trovarono anche un foglietto con una scritta di pugno della donna, una sorta di annuncio di morte per lei e per il figlioletto con l'aggiunta la richiesta di non fare alcuna autopsia. E non solo. Con l'apertura del processo, infatti, si è venuti a conoscenza dell'esistenza di una serie di intercettazioni ambientali catturate durante i colloqui avvenuti in carcere ed intercorsi tra Aminta Altamirano Guerrero ed il padre dal luglio al novembre 2014. Colloqui in messicano - per i quali è stata disposta la traduzione in lingua italiana – che rivelerebbero gli scenari che hanno causato la scomparsa del piccolo Lorenz che il giorno della morte aveva cinque anni.
Marco Bova
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