Elezioni a Marsala. La carica degli scrutatori. Addio raccomandazioni, si fa il sorteggio
Non dovrebbero esserci le solite raccomandazioni, in questo giro elettorale, per la scelta degli scrutatori alle elezioni di Marsala. Non dovrebbe verificarsi la solita nomina di parenti e amici da parte della commissione elettorale per una due giorni da 125 euro per fare lo scrutatore. Avverrà tutto tramite sorteggio elettronico, fanno sapere dal Comune di Marsala. Oggi scade il termine per presentare le richieste di iscrizione all’elenco scrutatori. Una pioggia di domandine per due giorni di lavoro pagati profumatamente. Già sabato, a due giorni dall’apertura delle presentazioni, ne sono arrivate duemila di richieste. Il termine per presentare le domande scade oggi alle 17.30. Bisogna presentare il modulo compilato, all’ufficio protocollo del Comune o inviare tutto tramite posta elettronica certificata. Non possono presentare domanda, oltre a una serie di soggetti come Forze Armate e dipendenti dei comuni, anche i candidati alle elezioni e i nonni, genitori, figlio, nipote, parente o affine fino al secondo grado (fratello, sorella, suocero, genero, nuora, cognato) o coniuge di un candidato.
Il sorteggio elettronico degli scrutatori avverrà il 18 maggio prossimo, a cura della Kibernetes di Palermo. Si prevedono minimo 4 scrutatori più un presidente per ogni seggio di Marsala, che sono 80. Più due per la sezione speciale allestita all'ospedale. E quindi tra scrutatori e presidenti si arriva 402 persone che il 31 maggio e l’1 giugno presteranno servizio per le operazioni di voto, e in caso di ballottaggio si tornerà ai seggi il 14 e 15 giugno. Il compenso è di 125 euro, in caso di ballottaggio gli scrutatori resteranno gli stessi e anche l'ulteriore compenso di pari importo.
Si andrà con sorteggio, dicevamo. A differenza di quanto accade per le elezioni politiche, ed europee. Alle ultime consultazioni europee la commissione elettorale, presieduta dal vice sindaco Antonio Vinci, e composta dai consiglieri comunali Michele Accardi, Oreste Alagna e Alessandro Coppola, potevano scegliere se andare con la nomina o con sorteggio. Hanno scelto la nomina, il sistema più vecchio del mondo. Nell’elenco degli scutatori quindi comparivano fratelli e sorelle, padri e figli, parenti dello stesso nucleo familiare, che vivono sotto lo stesso tetto.
Ora, visto che in questa campagna elettorale si parla tanto di etica e morale, il sorteggio è sacrosanto.
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