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06/04/2026 06:00:00

Elezioni a Marsala, il primo turno può già decidere tutto

Finita la pausa pasquale, adesso è corsa, senza fermate, per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Quattro i candidati a sindaco per la città di Marsala: Leonardo Curatolo, Massimo Grillo, sindaco uscente, con 4 liste, Andreana Patti, con dieci simboli che la accompagnano ma le liste dovrebbero essere 6, Giulia Adamo, anche per lei dieci simboli ma qualche lista in meno. E la sfida è riuscire a vincere al primo turno: con il ballottaggio si torna 0 a 0 e quindi si rimette tutto in discussione.

 

L’incognita Patti
Andreana Patti si presenta civica: su di lei chiudono i partiti di centrosinistra, poi arrivano pezzi di destra, si posta al centro ma non si comprende ancora se c’è un perimetro politico. Non c’è. E così sarà fino alla fine. Patti non è una politica, ma sta facendo una campagna elettorale serratissima e, pur lunghissima, ha iniziato presto e ci potrebbe essere qualche contraccolpo. Lei e la sua coalizione sanno che devono vincere al primo turno, altrimenti è sconfitta.

Il ballottaggio rischierebbe di trasformarsi, nei fatti, in un terreno favorevole a Grillo. Il punto non è soltanto aritmetico, ma profondamente politico. Grillo, pur sostenuto da liste che appaiono meno strutturate e meno performanti rispetto ad altri schieramenti, può contare su un elemento spesso sottovalutato ma determinante: il voto disgiunto. Una leva capace di spostare equilibri e ridefinire alleanze al di fuori delle geometrie ufficiali.

 

Il ruolo del centrodestra e le possibili convergenze
È proprio in questa fase che si aprirebbero scenari di convergenza. Una parte della coalizione di centrodestra, infatti, potrebbe orientarsi verso un appoggio a Grillo. In prima linea, il cosiddetto gruppo di Enzo Sturiano, che già in passato ha dimostrato di sposare il progetto del sindaco uscente. Ma non sarebbe un caso isolato. Il rischio, o l’opportunità, è quello di assistere a fratture interne anche in altri partiti dell’area di centrodestra.

 

Il peso delle dinamiche trasversali
Il ballottaggio, di fatto, diventa spazio per accordi, scelte individuali, strategie costruite più sui rapporti che sui programmi. È qui che Grillo troverebbe il suo vantaggio competitivo: nella capacità di intercettare voti fuori dal proprio perimetro naturale, sfruttando le debolezze e le divisioni altrui.

 

La sfida vera resta il primo turno
Per questo motivo, la partita decisiva si gioca prima. Per Andreana Patti, l’obiettivo è evitare il ballottaggio. Il primo turno è il vero banco di prova, forse anche l’unico momento in cui gli elettori possono determinare un esito senza che intervengano dinamiche politiche di altro tipo.

 

Adamo e la corsa per determinare il ballottaggio
Giulia Adamo punta a determinarlo, il ballottaggio: uno scontro tra due donne che hanno due visioni di città diverse e due alleanze diverse. Opposti anche i perimetri amministrativi. Ed è al ballottaggio che Adamo pensa di strappare la vittoria e tornare ad amministrare la città di Marsala.