Marsala: alleanze fluide e promesse, De Luca sostiene la Patti, ma c'è una linea politica?
È arrivato a Marsala Cateno De Luca per rinsaldare il suo accordo elettorale con la lista Marsala Civica a sostegno della candidata sindaca Andreana Patti. Cateno De Luca non si ferma: è un animale da campagna elettorale. È deputato regionale, leader di Sud chiama Nord, sindaco di Taormina. Sta affrontando battaglie elettorali per le amministrative in tutta la Sicilia, soprattutto a Messina. Ha lanciato qualche giorno fa i punti salienti del suo “Governo di liberazione”: si va oltre Renato Schifani, attuale presidente della Regione. Si mette in gioco; del resto ha sempre dimostrato di avere i numeri per amministrare città e per diventare deputato. Accanto a lui Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale del partito.
Fin qui c’è la storia di De Luca, che a Marsala si incontra con la storia politica di Michele Gandolfo: oggi abbracciato con De Luca, ieri con l’MPA, poi con Grande Sicilia. Oggi in una nuova veste, fino a quando non si sa. E accanto a loro la candidata sindaca Andreana Patti, che ringrazia De Luca per l’appoggio e la presenza. La prima domanda che oggi è necessario porsi è questa: c’è una linea politica?
O è solo — ancora da dimostrare — uno slancio speranzoso verso la buona amministrazione che mette insieme destra e sinistra? Perché è inutile negare che una parte di esponenti “civici” presenti nelle liste di Patti sia espressione marcata di una scelta ideologica chiara e legittima. E come si conciliano con le posizioni di De Luca? Il parlamentare regionale lo ha detto ieri: si va oltre questo governo regionale, che ha etichettato più volte come fallimentare. Le parole di chi sostiene Patti sono sempre le stesse, con una marcata retorica protesa al “bene comune”, alla “crescita della comunità”, alla “normalità da inseguire e raggiungere”. E ancora: giovani, periferie.
Ma nessuno spiega il come. Restano lì, come pezzi di un puzzle che nessuno, purtroppo, sembra in grado di completare. Tutte operazioni nobili che si scontrano però con i movimenti politici che, per forza di cose, si intrecciano con quelli regionali. Non bastano i sorrisi nelle foto, non le buone intenzioni, nemmeno le felici strette di mano con un microfono pronto a far pronunciare qualche bella parola. Ciò che si teme è che la pratica amministrativa sarà altro. E Cateno De Luca, che è tutto tranne che poco avveduto, ha deciso di cavalcare questa campagna elettorale cercando di portare in consiglio qualche rappresentante, mettere una bandiera e farla correre per le prossime regionali.
I candidati della lista Michele Gandolfo dice di avere una lista ben formata: può arrivare a 3 mila voti, conferma. È lo stesso Gandolfo a capeggiarla. Tra i candidati ci sono: Angela Consentino, Pino Carnese, Rino Passalacqua, Rossella De Vita.
De Luca a Trapani, “quattro amici al bar”
Un incontro con poche persone quello trapanese, dove De Luca conta due consiglieri comunali, Sonia Tumbarello e Salvo Daidone, che hanno ufficializzato il loro ingresso nel movimento Sud Chiama Nord a fine luglio 2024. Sempre in due consiglieri avevano poi aderito al gruppo consiliare “Trapani 2028”, di ispirazione del movimento Futuro di Valerio Antonini, che non ha manco visto il presente, figurarsi il domani. Daidone e Tumbarello sono all’opposizione del sindaco Giacomo Tranchida, mentre il leader De Luca dialoga con il campo progressista. Ma a Trapani, si sa, ogni posizione viene giustificata e spacciata per “amore immenso per la città”. Fino alla prossima campagna elettorale e al prossimo riposizionamento.
AVS a Marsala: lista pronta e netta rottura con il centrodestra
Nella giornata di ieri a Marsala Fabio Giambrone, portavoce regionale di AVS in Sicilia, ha dichiarato che Andreana Patti è “la candidatura migliore del campo progressista che vi potesse essere a Marsala. Non si mettono insieme storie personali diverse, si mettono insieme storie di chi è nello stesso perimetro. Abbiamo un percorso condiviso. Amministrare una città non è facile, saremo qui a Marsala molto spesso. Angelo Bonelli verrà a Marsala a sostenere Patti”. L’apertura dei lavori ha visto Antonella Ingianni, della direzione nazionale di Europa Verde, in prima linea: rifiuti, economia circolare, mobilità sostenibile, alcuni dei temi affrontati insieme ad agricoltura e rete idrica.
Poi la richiesta diretta alla candidata sindaca Andreana Patti: “Piantiamo 80 mila alberi all’anno”.
Della direzione regionale è intervenuto anche Mattia Filippi: “Possiamo immaginare a Marsala una politica tramandata da padre in figlio? Questo non è un futuro che ci appartiene. Noi siamo un esempio di laboratorio politico in Sicilia. I nostri principi non sono teorici ma concreti esempi di visione ed economia. Con Andreana abbiamo la stessa visione: approccio multidisciplinare. Ad esempio, un parcheggio può anche ospitare alberi per ombreggiare le auto. La scuola deve dialogare con lo sport, con l’attività di volontariato e con le associazioni. Chi entra in un ufficio pubblico con un problema deve uscire con tre soluzioni. Marsala ha bisogno di un turismo legato al territorio e non di quello delle calamite”. Presente anche l’attuale consigliere comunale Daniele Nuccio, che ancora non ha deciso se ricandidarsi: non gli mancano l’oratoria e la preparazione. Pone una questione fondamentale: “Uno dei temi che ho sempre posto è la necessità di dare una svolta al consenso. Il consiglio è organo di controllo e di indirizzo: serve un consiglio che faccia controllo, perché la nostra è una città difficile. Le commistioni sono ancora una realtà e ce lo dicono le inchieste che ci sono state.
Servono gli anticorpi in consiglio comunale. Chi comandava allora comanda ancora oggi. In questa stagione l’area progressista ha capito che bisogna superare le antipatie personali e mettere al centro l’obiettivo di archiviare la classe politica che negli ultimi 40 anni ha bloccato la città”. E sulla questione porto è stato chiarissimo: “Marsala ha bisogno del porto, ma non ci possono dire ‘andiamo in assessorato e facciamo il porto’. Negli ultimi 10 anni la Regione è stata governata da loro e lo stesso negli ultimi 5 anni Marsala”.
Andreana Patti: “Abbiamo guardato allo scopo, non alle persone”Rifiuta le etichette, seppure nella coalizione ci siano: “Ognuno si è spogliato della propria appartenenza per mettere al centro la città di Marsala. Le cose che ci uniscono sono: una città trascurata, rassegnata. Bisogna riprendere l’I care di Don Milani. La città deve mettere questo al centro. Dobbiamo prenderci cura delle cose: i cittadini sono stati mortificati nei bisogni individuali, che non sono personali”. Sulla vivibilità e la qualità degli spazi verdi Patti è chiara: “Quello dell’ambiente è un tema sociale. Le direttrici sono chiare: pianteremo alberi. E poi c’è una città che deve recuperare i servizi primari: acqua, luce, gas, sicurezza, mobilità sostenibile. La città non ha mai trovato soluzioni da 40 anni a questa parte. È una cosa grave: qui non si fa politica per il bene comune, qui si gestisce potere, costruendo consenso che non è cambiamento ma dipendenza”.
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