Eleonora, di Calatafimi Segesta, racconta la sua vittoria all'Eredità su Rai Uno
Qualche giorno fa, su Rai Uno, una giovane della provincia di Trapani, Eleonora Giacaloine, di Calatafimi Segesta, ha vinto 75.000 euro al popolare gioco "L'eredità", condotto da Carlo Conti. Ecco come racconta la sua esperienza sul sito www.calatafimisegesta.it:
Stavo contando i soldi da caricare nel Bancomat quando un tale Fabio mi ha chiamata. La settimana dopo ero a Roma.
Cena a Trastevere, da copione, e il giorno dopo doccia, taxi e diritto agli studi Rai
Arrivare e vedere altre cinque persone lì che sembrano sapere tutto..poi parli con loro e scopri che si stanno cagando in mano come te! E l’unica che esprime un sentimento sincero è una moglie, che accompagna il marito, che dice “ma per truccarmi io devo fare da me?”
Trucco, parrucco, chiacchiere e intanto ti studi gli altri concorrenti..si va in scena: Carlo Conti è parecchio “abbronzato” anche dal vivo, le prof. sono troppo magre, comincia il gioco.
Ok sappiate che adoro i Beatles e figurarsi se non sapevo che Yoko Ono se la faceva con John Lennon, ma quella era una battuta che non potevo sprecare e poi si sa la cosa più importante è conquistare il pubblico! Compito che non si è rivelato nemmeno così semplice, anzi: mi sono beccata un sonoro “An vedi sta stronza!” dopo aver puntato il dito contro il chiesarolo! Eh oh…
Marco poi era un bel ragazzo e me lo sono portata al duello, da lì che dire.. molti hanno detto che ho avuto culo, che ho sbagliato, che dovevo uscire, che la parola era facile…ma sapete c’è una frase che ho sempre apprezzato, quella del poeta latino Virgilio: audaces fortuna iuvat, la fortuna aiuta gli audaci.
A tutti coloro che da casa mi hanno detto che non indovinare “compagno” è stato proprio un flop potrei dire solo, và, chiama, fa i provini, e se sarai selezionato..in bocca al lupo!
Ero io con la mia faccia ingigantita dalle telecamere e quelle parole saltellanti su un tavolo luminoso, e se avessi sbagliato a coniugare i verbi? O le tabelline? Meno male che almeno posso dire di non aver mai guardato Sanremo e Miss Italia J.
Ci sei tu, con la tua testolina, circa 4 milioni di spettatori e due alternative: potrai fare un figurone o una figura di merda epica. E allora sii audace, l’ho fatto.. ho avuto culo? Forse. Ho vinto? Sì. Ma soprattutto mi sono messa in gioco.
Vincere è stato entusiasmante ma non è stata la cosa più bella, è vero si potrebbe pensare che sia una banalità ma non è stato portarmi a casa il montepremi la cosa che mi ha dato più soddisfazione.. lo è stato vedere le facce sconvolte degli autori quando sapevo che il “purgatorius” era uno scoiattolo, che Truman teneva la frase riguardante un cervo sulla scrivania, che per la pelle va bene la polpa al pomodoro.. è stato sentire Carlo Conti dirmi “ma te…le sai tutte?”, è stato quando ho scritto “stato” anziché “governo” e poi chiacchierando con gli autori mi sono sentita dire “Eleonò ma questa era difficile ahò ce so finiti i sordi! Te stai a magnà tutto!” Lì sì che mi sono sentita davvero soddisfatta e culo o non culo ero fiera di me!
Torno a casa da campionessa e mi porto dietro un magnifico ricordo, di una bellissima ed unica esperienza, che inizia con il ricordo di Falcone e Borsellino e finisce mentre mi tasto i denti in fondo pensando “ma come min**hia si chiamano? Denti del giudizio?”, come si suol dire…ce l’avevo letteralmente sulla punta della lingua.
Sicuramente mi ci comprerò un bell’ABITO con questi soldi, alla faccia del GOVERNO che senza smentirsi se ne ruberà una bella fetta; di certo ho già festeggiato col mio COMPAGNO, che mi ha portato a cena fuori, a mangiare na bella fiorentina però mica na PIZZA!
Ps. Quando a febbraio feci i provini a Palermo mi chiesero di descrivermi in un minuto e mezzo davanti la telecamera, un minuto in mezzo per rimanergli impressa, le uniche cose che dissi furono:
“sono una persona felice. Ho un ragazzo che mi ama e viceversa, ed è meno scontato di quanto si creda; ho appena ricevuto la chiamata più importante della mia vita e ho saputo che tra un po’ inizierò a lavorare, un lavoro vero e che mi piace… ho già tutto ciò che desidero e in questo momento oserei dire che mi sento di rappresentare anche una speranza per questo paese; ho lottato duramente per entrambe le cose.. il vostro è solo un gioco, se mi volete verrò e tirerò fuori unghie e denti anche lì.. ma comunque vada io nella vita ho già vinto.”
Le cose belle e importanti della vita sono altre, ma ad ogni modo 75.000€ non fanno schifo a nessuno! ;)
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