Rintracciata a Roma la 42enne colombiana Espitia Nydia Yolanda Moya, muove i primi passi, in Tribunale, il processo a due delle quattro persone coinvolte nell’operazione antiprostituzione “Squillo”, portata a termine dai carabinieri di Marsala il 20 novembre 2013. Nelle battute preliminari, infatti, l’avvocato Leo Genna, difensore della donna sudamericana, ha riproposto per la sua cliente la richiesta di patteggiamento (1 anno e 4 mesi di reclusione e 2 mila euro di multa) che a suo tempo il precedente difensore, un legale di Perugia, aveva formulato davanti al gip, dimenticando però di formalizzarla in fase di udienza preliminare. Almeno così è emerso nella prima udienza del processo davanti al collegio presieduto dal giudice Sergio Gulotta. Sulla richiesta, il Tribunale si pronuncerà alla prossima udienza, il 30 settembre. Con la Moya, ancora assente in aula, alla sbarra c’è anche il marsalese Salvatore Brugnone, di 70 anni (anche lui assente in Tribunale), difeso da Salvatore Fratelli. Oltre a Moya e Brugnone, nell’operazione “Squillo” rimasero coinvolti, sempre per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, Leonardo Petterico, di 35 anni, e la colombiana Sandra Tatiana Ordinez Giraldo, di 44. Petterico ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, mentre la Ordinez Giraldo ha scelto di patteggiare la pena ed è stata condannata a dieci mesi di carcere e a una multa di 1800 euro (con pena sospesa, come prevede il rito del patteggiamento). L’indagine è stata condotta dai carabinieri della stazione di Petrosino in collaborazione con i militari dell’Arma di Mazara e Genova. Dall’inchiesta, avviata nel 2009, è venuto fuori che le donne, in buona parte sudamericane, attiravano i clienti con inserzioni pubblicitarie su giornali a tiratura regionale, fornendo il proprio recapito telefonico e il luogo dove incontrarsi. Inizialmente, in una villetta di contrada Fossarunza. Poi, in seguito ad un controllo dei carabinieri, in altri immobili in zone di periferia poco frequentate. La tariffa per una prestazione sessuale era di 70 euro. L’attività di indagine è stata condotta con intercettazioni telefoniche e ambientali e con servizi di osservazione.