Marciapiedi sconnessi, segnaletica orizzontale e verticale bisognose di continua manutenzione, strade dissestate, infrastrutture per migliorare la viabilità inesistenti, idem per le piste ciclabili, parcheggi. E' solo un piccolo elenco dei difetti di mobilità che ci sono a Marsala.
Però, in città, c'è, o meglio si lavora ad un Piano urbano di mobilità sostenibile. E' un lavoro che va avanti da anni, e oggi si sarebbe dovuto tenere un incontro con i cittadini per capire le loro esigenze e studiare strumenti per migliorare la mobilità in città e soprattutto renderla economicamente ma soprattutto ecologicamente sostenibile.Causa maltempo l'incontro si terrà sabato prossimo. Ma, visto che le strade sono malmesse, visti i semafori che non funzionano, visto il caos nella viabilità, è bene capire di cosa si sta parlando.
Il Piano rientra nel Piano strategico Marsala 2020 che si pone la domanda “come mi immagino Marsala nel 2020?”, venne cominciato 5 anni fa, e una volta completato poco e niente è stato attuato dalle amministrazioni. Per carità, non hanno l'obbligo di atturalo, ma è stato fatto con l'intenzione, anche prevista dalla legge, di studiare soluzioni per migliorare la città ottimizzandone le risorse.
Stessa cosa, in un ambito più ristretto e legato alla mobilità urbana fa il Pums. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito pianomobilitamarsala.it .
“Tale piano si propone come strumento di definizione delle strategie, pianificazione degli interventi e programmazione delle risorse, al fine di migliorare le prestazioni del sistema di mobilità urbana, e come risposta efficace alle esigenze di spostamento, al contenimento delle esternalità negative indotte dal traffico privato (congestione, incidentalità, inquinamento acustico e atmosferico) che oggi rappresentano condizioni necessarie per lo sviluppo, la competitività e la vivibilità della città.
Obiettivi strategici del PUM sono quindi la sostenibilità ambientale, il governo della domanda di mobilità, l’introduzione dell’innovazione tecnologica applicata ai trasporti (infomobilità, telecontrollo del traffico, mobilità elettrica) e la sicurezza negli spostamenti nell’ambito del contesto urbano e suburbano.
Il Ministero dei Trasporti nel 2006 ha dettato delle linee guida, riportando le indicazioni dell'Ue.
Secondo queste linee guida, gli interventi ricadenti nei PUM sono finalizzati a: soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione; abbattere i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico nel rispetto degli accordi internazionali e delle normative comunitarie e nazionali in materia di abbattimento di emissioni inquinanti; ridurre i consumi energetici; aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale; minimizzare l’uso individuale dell’automobile privata e moderare il traffico; incrementare la capacità di trasporto; aumentare la % di utenti del trasporto collettivo, anche con soluzioni di car pooling, car sharing, taxi collettivi, …; ridurre i fenomeni di congestione nelle aree urbane caratterizzate da una elevata densità di traffico, mediante l’individuazione di soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle infrastrutture in grado di favorire un migliore assetto del territorio e dei sistemi urbani; favorire l’uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile.
A Marsala la redazione del PUM è stata affidata, a seguito di un bando pubblico, ad ad una Associazione Temporanea formata da tre società Lem Reply s.r.l, Irteco s.a.s e Cras s.r.l.
Il piano inoltre prevede una fase di indagine e di ascolto del territorio che consiste nel far emergere i problemi percepiti da portatori di interesse (comunemente definiti “stakeholder”) e cittadini nei settori della mobilità e dei trasporti, le loro esigenze e desideri per il futuro della mobilità a Marsala e le loro proposte a riguardo. Proposte e interrogativi che possono arrivare non solo negli incontri in piazza, ma anche sul sito web.
Certo, poi, conta l'attuazione, almeno in qualche punto, del Piano urbano di Mobilità.