Nuova udienza a Marsala del processo "Eden 2"
Riprende oggi davanti al Tribunale di Marsala il processo "Eden 2" scaturito dall’omonima operazione antimafia del novembre 2014, quando furono arrestati diversi sodali del boss latitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro. Sotto processo a Marsala sono finiti i castelvetranesi Vito Tummarello, di 54 anni, e Luciano Pasini, di 27, e il marsalese Andrea Pulizzi, di 50. Tummarello e Pasini sono accusati di essere gli autori di una rapina ai danni di una agenzia della “Tnt” a Campobello di Mazara. Il marsalese Andrea Pulizzi non è accusato di associazione mafiosa ma di aver passato delle informazioni ad alcune persone che a loro volta le hanno girate a Francesco Guttadauro, nipote del boss Messina Denaro. Furono arrestati nella stessa operazione antimafia ma hanno chiesto il rito abbreviato avanti al gup di Palermo, il 37enne palermitano Girolamo “Luca” Bellomo, Ruggero Battaglia, palermitano, 39 anni, i castelvetranesi Rosario e Leonardo Cacioppo, 34 e 38 anni, Giuseppe Fontana (detto Rocky), 58 anni, Calogero “Lillo” Giambalvo, 39 anni, ex consigliere comunale di Articolo 4 a Castelvetrano, i palermitani Salvatore Marsiglia, 39 anni, Giuseppe Nicolaci, 32 anni, Salvatore Vitale, 37 anni, tutti soggetti in atto detenuti. Rito abbreviato anche per due collaboratori di giustizia, i palermitani, Salvatore Lo Piparo e Benito Morsicato 43 e 37 anni. Indagati a piede libero sono Marco Giordano, palermitano, 33 anni, Giovanni Ligambi, castelvetranese, 47 anni. Tutti gli imputati devono rispondere di rapina pluriaggravata, estorsione, sequestro di persona, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e altri reati aggravati dalle finalità mafiose. L’operazione “Eden 2”, diretta dal procuratore aggiunto della locale D.D.A. Teresa Principato, e coordinata dai sostituti procuratori Carlo Marzella e Maurizio Agnello, ha approfondito e accertato le attività criminali del mandamento mafioso di Castelvetrano, che ha avuto al suo vertice, Francesco Guttadauro, figlio di Filippo e Rosalia Messina Denaro, fino al suo arresto avvenuto nel dicembre 2013.
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